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Dec 262016
 

Bhagavad-Gita 2.28 — Londra, 30 agosto 1973

Vyāsadeva ha visto, apaśyat puruṣaṁ pūrṇam (SB 1.7.4). Proprio come con l’aereo si va sopra le nuvole. Il Sole non è affatto influenzato dalla nuvola sebbene sotto l’aereo vedrete un vasto ammasso di nubi. Allo stesso modo, māyā non può influenzare Krishna. Perciò la Bhagavad-gītā dice: daivī hy eṣā guṇamayī mama māyā (BG 7.14). Krishna dice: mama māyā, “La mia energia illusoria.” Krishna non è mai influenzato dall’energia illusoria, esattamente come la nuvola. Ma i filosofi māyāvādī dicono che quando la Verità Assoluta impersonale appare… Anch’essi accettano l’incarnazione, ma la loro filosofia è che alla fine la Verità Assoluta è impersonale, e quando appare come una persona, Egli assume un corpo di māyā, ossia materiale. Questa è la filosofia māyāvāda: Krishna può essere accettato come il Dio Supremo, ma Egli ha assunto un corpo materiale. Ciò significa che vogliono paragonare Krishna con l’essere vivente ordinario, ma ciò viene condannato nella Bhagavad-gītā dove si dice: avajānanti māṁ mūḍhā mānuṣīṁ tanum āśritam (BG 9.11), perché Krishna viene nella Sua forma originale a due braccia. E’ accettato anche nella Bibbia: “L’uomo è fatto ad immagine di Dio”. Dio ha due braccia. Anche la forma di Viṣṇu a quattro braccia non è la forma originale; Viṣṇu è la manifestazione secondaria di Saṅkarṣaṇa. Il punto è che Krishna non è mai influenzato da māyā.

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