Aug 312016
 

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Srimad Bhagavatan 1.15.1 — New York, 29 novembre 1973

Ognuno di noi è connesso molto intimamente a Krishna, e Krishna è seduto nel cuore di ognuno. Krishna è così gentile che sta semplicemente aspettando: “Quando questo mascalzone volterà il suo sguardo verso di Me?” Lui è semplicemente così gentile. Ma noi esseri viventi siamo così mascalzoni; volgeremo lo sguardo a tutto tranne che a Krishna. Questa è la nostra posizione. Abbiamo molte idee con le quali essere felici. Ognuno ha la propria idea. Ma i mascalzoni, non sanno che il vero metodo per ottenere la felicità è Krishna. Non lo sanno. na te viduḥ svārtha-gatiṁ hi viṣṇuṁ durāśayā ye bahir-artha-māninaḥ (SB 7.5.31). Potete vederlo nel vostro Paese; stanno tentando in tutti i modi. Tanti grattacieli, tante automobili, tante grandi, grandi città, ma non c’è felicità. Perché non sanno quello che manca. Noi stiamo dando quel punto mancante: “Ecco, prendi Krishna, e sarai felice”. Questa è la nostra coscienza di Krishna. Krishna e l’entità vivente sono uniti intimamente. Come padre e figlio, come due amici, o come padrone e servitore; proprio così. Siamo connessi molto intimamente. Ma siccome abbiamo dimenticato la nostra relazione intima con Krishna, e poiché cerchiamo di diventare felici in questo mondo materiale, allora dobbiamo subire tante tribolazioni. La situazione è questa. kṛṣṇa bhuliya jīva bhoga vañcha kare.
Noi esseri viventi stiamo cercando di diventare felici in questo mondo. Perché siete nel mondo materiale? Perché non nel mondo spirituale? Nel mondo spirituale nessuno può diventare il goditore, bhokta. Puo esserlo solo il Supremo. bhoktāraṁ yajña-tapasāṁ sarva…. (BG 5.29). Non c’è alcuna fraintesa. Ci sono anche entità viventi, ma sanno benissimo che il vero fruitore, il proprietario, è Krishna. Questo è il regno spirituale. Analogamente, anche in questo mondo materiale, se comprendiamo perfettamente che non siamo noi i beneficiari, che il goditore è Krishna, allora questo è il mondo spirituale. Questo Movimento per la Coscienza di Krishna sta cercando di convincere tutti che noi non siamo i fruitori, il fruitore è Krishna. Proprio come dell’intero corpo il fruitore è lo stomaco, e le mani e le gambe e gli occhi e le orecchie e il cervello e tutto il resto, dovrebbero essere impegnati per trovare le cose piacevoli e metterle nello stomaco. Questo è naturale. Allo stesso modo, noi siamo parti integranti di Dio, o di Krishna, non siamo noi i beneficiari.

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