Sep 302016
 

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Lettura — Seattle, 18 ottobre 1968

Quindi, questo argomento dei globuli rossi che cessano e che quindi cessa la vita…No. Ci sono così tanti argomenti e contro-argomenti. In realtà il fatto è questo. Stiamo parlando sulla forza delle Scritture, delle persone sante e del maestro spirituale. Questo è il modo di intendere. Non potete inventare con il vostro piccolo cervello, coi sensi imperfetti. L’essere umano è imperfetto, sempre. Solo come esempio: un bambino che vede il Sole e uno scienziato che vede il Sole. Per natura del bambino, la sua conoscenza del Sole è imperfetta. Lo stesso bambino, quando riceve insegnamento da uno scienziato, può capire che il Sole è così grande. Pertanto la conoscenza con la percezione diretta dei nostri sensi è sempre imperfetta. Bisogna rivolgersi all’autorità – in ogni sfera della vita. Allo stesso modo, se si vuole capire chi è Dio, allora si deve prendere rifugio in questa Bhagavad-gītā. Non c’è alternativa. Non si può speculare che “Dio può essere questo. Dio può essere quello.” “Non c’è Dio”, “Dio è morto”, “Dio non è morto”. Questa è semplicemente speculazione. Qui Krishna dice:
mayy āsakta-manāḥ pārtha
yogaṁ yuñjan mad-āśrayaḥ
asaṁśayaṁ samagraṁ māṁ
yathā jñāsyasi tac chṛṇu
(BG 7.1)
Se credi che Krishna, la Persona Suprema, parli personalmente come lo crede Arjuna, allora si può capire chi è Dio. Altrimenti non è possibile. Asaṁśayam.
Quindi il metodo, il primo metodo, è: mayy āsakta-manāḥ, dovete impiegare costantemente la vostra mente in Krishna. Questo è il metodoi yoga, che presentiamo come ‘coscienza di Krishna’. Coscienza di Krishna…Proprio come se foste costantemente connessi con la centrale elettrica: c’è una fornitura incessante di energia elettrica. Allo stesso modo, se impegnate costantemente la vostra mente in Krishna anche ciò non è molto difficile. Krishna è infinitamente affascinante. Krishna è bello. Krishna ha così tante attività. Tutta la letteratura Vedica è ricca di attività di Krishna. Questa Bhagavad-gītā è colma di attività di Krishna. Comprendere semplicemente che Dio è grande è lo stato neutrale di comprensione. Ma bisogna elevarsi sempre di più da quanto Egli è grande. Quanto sia grande non è possibile da comprendere perché i nostri sensi sono sempre imperfetti. Ma, per quanto possibile, si può ascoltare riguardo le attività di Dio, riguardo la posizione di Dio, e si può pensare oltre, e si può dare il proprio giudizio, potete portare i vostri argomenti. Allora si capirà senza alcun dubbio chi è Dio. Il primo passo è ‘mayy āsakta-manāḥ’. Nell’ultimo capitolo Krishna ha spiegato che uno costantemente assorto nel pensare a Krishna è uno yogi di prima classe. yogi di prima classe. Nel vostro Paese il metodo dello yoga è molto popolare, ma non sapete chi è uno yogi di prima classe. Lo yogi di prima classe è definito nella Bhagavad-gītā: yoginām api sarveṣāṁ mad-gatenāntarātmanā (BG 6.47), tra molte, molte migliaia di yogi, lo yogi o bhakta-yogi che sempre vede dentro di sé, nel proprio cuore, la forma di Krishna, egli è lo yogi di prima classe. Lui è lo yogi di prima classe. Quindi si deve proseguire con questo metodo yoga di prima classe e, viene spiegato qui, mayy āsakta-manāḥ, essere attratti.

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