Jul 162016
 

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Lettura dello Srimad Bhagavatan 1.7.47-48 — Vrndavana, 6 ottobre 1976

Questo è l’atteggiamento del vaiṣṇava. para-duḥkha-duḥkhī. Il vaiṣṇava è para-duḥkha-duḥkhī. Questa è la qualifica di un vaiṣṇava. Egli non si cura delle proprie angosce personali. Ma lui, il vaiṣṇava, si sente addolorato, afflitto, quando un altro soffre. Questo è il vaiṣṇava. Prahlāda Mahārāja ha detto:
naivodvije para duratyaya-vaitaraṇyās
tvad-vīrya-gāyana-mahāmṛta-magna-cittaḥ
śoce tato vimukha-cetasa indriyārtha-
māyā-sukhāya bharam udvahato vimūḍhān
(SB 7.9.43)
Prahlāda Mahārāja era molto perseguitato dal padre; e suo padre è stato ucciso. E tuttavia, quando gli fu offerta la benedizione dal Signore Nṛsiṁha-deva, lui non l’accettò. disse: sa vai vaṇik. Mio Signore, siamo nati in una famiglia di rajo-guṇa, tamo-guṇa -passione e ignoranza- rajo-guṇa, tamo-guṇa. Gli asura -esseri demoniaci-, sono influenzati da queste due qualità inferiori: rajo-guṇa e tamo-guṇa.
E coloro che sono devatā -esseri celesti-, essi sono influenzate dal sattva-guṇa -virtù- ci sono tre guṇa, tre qualità, nel mondo materiale. sattva-guṇa…tri-guṇamayī. daivī hy eṣā guṇamayī (BG 7.14). guṇamayī, triguṇamayī. In questo mondo materiale, sattva-guṇa, rajo-guṇa, tamo-guṇa. Quindi, coloro che sono influenzati dal sattva-guṇa sono di prima classe. Prima classe significa prima classe in questo mondo materiale. Non nel mondo spirituale. Nel mondo spirituale è diverso. Quello è nirguṇa, senza qualità materiali. Non ci sono prima classe, seconda classe, terza classe. Ognuno è di prima classe. Quello è assoluto. Krishna è di prima classe, i suoi devoti sono di prima classe. Lì gli alberi sono di prima classe, gli uccelli sono di prima classe, le mucche sono di prima classe, i vitelli sono di prima classe. Perciò è chiamato assoluto. Nessuna concezione relativa, di seconda classe, terza classe, quarta classe. No. Tutto è di prima classe. ānanda-cinmaya-rasa-pratibhāvitābhiḥ (Bs. 5.37) Tutto è composto di ānanda-cinmaya-rasa. Non vi è alcuna classificazione. Sia che uno è situato in dāsya-rasa -sentimento di servizio-, sia chi si trova in sākhya-rasa -sentimento di amicizia- o in vātsalya-rasa – parentale- o madhurya-rasa -amore-, sono tutti uno. Non esiste distinzione. Ma c’è varietà. A te piace quel rasa, a me piace questo rasa; questo è consentito.
Così qui, in questo mondo materiale, essi sono influenzati dai tre rasa, (guna) e Prahlāda Mahārāja, essendo figlio di Hiraṇyakaśipu, considerava se stesso come “Io sono influenzato dal Rajo-guṇa e tamo-guṇa”. E’ un vaisnava, lui è al di sopra di tutti i guṇa, ma un vaiṣṇava non è mai orgoglioso del proprio guṇa. In realtà, non si sente di essere molto progredito, molto illuminato. Lui pensa sempre: “Io sono il più basso”.
tṛṇād api sunīcena
taror api sahiṣṇunā
amāninā mānadena
kīrtanīyaḥ sadā hariḥ
(CC Adi 17.31)
Questo è il vaiṣṇava.

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