Nov 112016
 

Nella tradizione vedica le scritture autorizzate e le persone sante concordano nell’affermare che Krishna Ë al di sopra di tutti, senza confronti.

di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore Acarya dell’ Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna
Quello stesso Sri Krishna che gioca come pastorello a Vrindavana enuncia anche la Bhagavad-gita in cui rivela di essere l’origine di ogni cosa.

svayam bhagavan krishna ekale ishvara
advitya, nandatmaja, rasika-shekara

“Krishna, la fonte di ogni piacere, Ë Dio, la Persona Suprema, Colui che ha il controllo supremo. Nessuno Ë pi˘ grande o uguale a Sri Krishna, eppure Egli appare come il figlio di Maharaja Nanda.”
ó Sri Caitanya-caritamrita, Adi-lila 7.7

Tutto quello che Kaviraja Gosvami dice non Ë frutto della sua fantasia. Tutto quello che afferma Ë basato sul sistema della parampara della successione disciplica. Questo Ë il requisito essenziale del vaisnavismo ed Ë la condizione necessaria per essere un acarya o un guru. Acaryavan puruso veda: se non si accetta l’acarya che fa parte della parampara, non si possono comprendere le cose nella loro realt‡. Non Ë possibile.
Kaviraja Gosvami scrive la Caitanya-caritamrita osservando strettamente le indicazioni degli shastra, le scritture autorizzate. Il suo punto di partenza Ë che Krishna Ë la Persona originale, Dio. Svayam bhagavan krishna. Bhagavan Ë una persona. Bhagavan non Ë impersonale.

Brahmeti paramatmeti bhagavan iti sabdyate [Srimad≠Bhagavatam 1.2.11]. La prima realizzazione della Verit‡ Assoluta, che si ottiene con la conoscenza speculativa, Ë l’effulgenza personale del Signore, che viene chiamata brahmajyoti. La realizzazione successiva Ë quella del Paramatma, l’aspetto localizzato della Suprema Personalit‡ di Dio. Ma la realizzazione pi˘ elevata Ë quella di Krishna. Svayam bhagavan krishna. Bhagavan significa “colui che possiede opulenza”, in particolare “colui che eccelle per le sei opulenze”. Nessuno Ë pi˘ ricco di Bhagavan, pi˘ forte di Lui, pi˘ bello di Lui, pi˘ saggio di Lui e nessuno Ë pi˘ rinunciato di Bhagavan. Questo Ë Bhagavan. Aishvaryasya samagrasya viryasya yashasah shriyah… [Visnu Purana 6.5.47]. Questo Ë Bhagavan. Le Sue opulenze sono complete e non parziali.

Per esempio Egli conosce tutto. Nella Bhagavad-gita (7.26), Krishna afferma vedaham samatitani ó di conoscere passato, presente e futuro. Egli aggiunge: “Mio caro Arjuna, mai ci fu un tempo in cui non esistevamo lo, tu e tutti questi re. Noi esistiamo ora e in futuro mai nessuno cesser‡ di esistere.” E in che modo esisteremo? Come individui. Altrimenti Krishna avrebbe detto che in futuro, quando saremo liberati, diventeremo uno con Lui. No. Egli afferma: “Anche in futuro continueremo ad esistere in questo modo. Tu sei un individuo. Tu sei Arjuna. lo sono Krishna e anche tutti gli altri esseri viventi sono individui.”

Questa Ë la vera comprensione. Ciascuno di noi, esseri viventi, Ë una persona dotata d’individualit‡ e anche Krishna lo Ë. Questa Ë conoscenza.

nityo nityanam cetanas cetananam
eko bahunam yo vidadhati kaman
[Katha Upanishad 2.2.13]

“Il Signore Ë il Supremo eterno tra gli innumerevoli esseri eterni e il supremo essere vivente tra gli innumerevoli esseri viventi. Egli mantiene tutti gli altri.” Krishna o Dio Ë eterno e anche noi siamo eterni. Na hanyate hanyamane sarire [Bhagavad-gita 2.20]. Noi non moriamo. Questo Ë preliminare per la comprensione spirituale: “lo non sono questo corpo. lo sono spirito – aham brahmasmi – ma sono un individuo.”

Krishna Ë una persona dotata d’individualit‡; anch’io sono una persona dotata d’individualit‡. Krishna dice, sarva-dharman parityajya mam ekam saranam vraja: “Lascia ogni forma di religione e abbandonati a Me.” (Bhagavad-gita 18.66). Questo non significa diventare uno con Krishna o fondersi nella Sua esistenza. Io mantengo la mia individualit‡ e Krishna mantiene la Sua, ma io decido di rispettare il Suo ordine. Per questo nella Bhagavad≠gita (18.63) Krishna dice ad Arjuna: “Ti ho svelato la conoscenza pi˘ confidenziale. Ora devi decidere.” Essendo un individuo, Arjuna puÚ scegliere. Krishna non sta forzando Arjuna. Yathecchasi tatha kuru: “Ora agisci secondo il tuo desiderio.” Questo significa essere individui.

DIVENTARE TUTT’UNO CON LE ISTRUZIONI DI KRISHNA

Questa Ë la conoscenza pi˘ elevata. “Diventare uno” o “fondersi nell’esistenza di Krishna” significa diventare tutt’uno con le Sue istruzioni. Al momento attuale la nostra individualit‡ Ë maya, illusione. Siamo interessati a cosÏ tante cose che la vostra e la mia individualit‡ entrano in conflitto. Ma quando non ci saranno pi˘ contrasti ó quando saremo concordi nell’ammettere che il punto centrale Ë Krishna ó questa sar‡ la vera unit‡ che non comporta la perdita della nostra individualit‡.

Come stabilisce la letteratura vedica e come Krishna afferma, noi tutti siamo individui, ma la differenza Ë che Egli Ë il Sovrano Supremo: svayam bhagavan ekale ishvara. Egli Ë un sovrano e anche noi siamo sovrani, ma subordinati a Lui. PerciÚ Egli Ë ekale ishvara, “l’unico sovrano”. La Brahma-samhita [5.1] afferma ishvara paramah krishna: “Krishna Ë il Signore Supremo.” Non ci puÚ essere pi˘ di un ishvara, il Supremo. La filosofia dei Mayavadi, per cui tutti sono Dio, non porta ad una giusta conclusione. Krishna dice na mam duskritino mudhah [Bhagavad-gita 7.15].

Se una persona non si sottomette al supremo ishvara, al Signore Supremo, potrete affermare con sicurezza: “Questo Ë un mudha, un mascalzone.” PerchÈ non Ë possibile che tutti possano diventare ishvara. Questo non Ë possibile. In questo caso la parola ishvara non ha significato, perchÈ essa significa il supremo. Noi costituiamo un gruppo, la nostra associazione internazionale, ma se ogni membro diventa dirigente o acarya, allora come potr‡ essere diretto? No. Ci deve essere un capo. Questo Ë il principio della nostra vita quotidiana. Seguiamo i nostri leader politici. Se non seguo il leader, non posso dire: “Appartengo a questo partito.” Questo Ë naturale.

Questo Ë affermato nei Veda: nityo nityanam cetanas cetananam. Ci deve essere un leader. Questo leader Ë della mia stessa qualit‡. lo sono nitya, eterno, e Krishna Ë nitya. Krishna Ë un essere vivente e anch’io sono un essere vivente. E allora qual Ë la differenza tra Krishna e me? La differenza Ë che ci sono due nitya o due cetana. Uno viene descritto come singolare e l’altro come plurale. Nityo nityanam. Questo nityanam Ë plurale e nitya invece Ë singolare. Per questo Dio Ë nitya ó uno, unico ó e noi siamo governati perchÈ siamo molti. Questa Ë la differenza.

L’UNO CHE FORNISCE TUTTO

Ed Egli come governa questa pluralit‡? Eko bahunam yo vidadhati kaman: Egli provvede a tutte le loro necessit‡. PerciÚ egli Ë ishvara, egli Ë Krishna, egli Ë Dio. Colui che provvede a tutte le necessit‡ della vita Ë ishvara. Egli Ë Krishna, Egli Ë Dio. Possiamo comprendere molto facilmente che Ë Krishna che ci sostiene. E perchÈ non dovremmo essere governati da Lui? Ora, come potete vedere, in questa regione, in questo villaggio di Mayapur crescono molti cereali, ma chi Ë che vi provvede? » Krishna. Non si puÚ far crescere i cereali nelle fabbriche. No, questo non Ë possibile.

» Krishna che ci aiuta. Nella Bhagavad-gita [3.14] Egli afferma, annad bhavanti bhutani. Se non mangiate a sufficienza, se non avete riserve di cereali, non potete prosperare. Bhavanti significa prosperare. Sia gli animali che gli uomini devono mangiare a sufficienza. Ci devono essere cereali in quantit‡ sufficiente. Non si possono produrre cereali nelle fabbriche. Potete metter su una grandissima industria ó la fabbrica di pneumatici Goodyear ó ma questi pneumatici non si muoveranno se non c’Ë la benzina. Questa Ë la vostra posizione. Voi siete dipendenti perfino per quanto riguarda i pneumatici e la benzina, che dire poi per i cereali.

Chi fornisce i cereali? Eko bahunam yo vidadhati kaman: quella speciale unica persona. » Lui che provvede. Voi potete dire che Ë la prakriti o la natura che provvede. No. La natura non provvede, la natura Ë l’agente della provvidenza. Il vero fornitore Ë Krishna. Questo Ë affermato anche nella Bhagavad-gita [9.10]: mayadhyaksena prakritih suyate sa-caracaram. La natura opera dietro istruzione o indicazione della Suprema Personalit‡ di Dio, Krishna. La Brahma-samhita [5.44] afferma:

sristi-sthiti-pralaya-sadhana-shaktir eka
chayeva yasya bhuvanani bibhar-ti durga
icchanurupam api yasya ca cestate sa
govindam adi-purusam tam aham bhajami

“La potenza esterna di Maya, che Ë come l’ombra della potenza cit, Ë adorata da tutti come Durga, colei che Ë incaricata di creare, conservare e distruggere questo mondo materiale. lo adoro l’originale Signore Govinda secondo il cui volere Durga agisce.”

La natura Ë dipendente, sebbene sia dotata di poteri molto estesi ó sristi-sthiti-pralaya ó per la creazione, il mantenimento e l’annullamento. La natura ha questi poteri e per questo viene chiamata Durga, Durga Devi. Nel Bengala si celebra un grande, pomposo Durga-puja, Durga festival. Questa Ë adorazione della natura, ma la natura Ë yasya ajnaya: essa opera sotto la direzione di Krishna. Non Ë vero che i vaisnava trascurino Durga Devi, come alcuni affermano. No. Noi le offriamo i nostri omaggi perchÈ Ë l’incaricata di Krishna, ma non accettiamo stupidamente che tutto dipenda da Durga. No. Questo non lo accettiamo. Durga Ë l’incaricata di Krishna. E anche Krishna lo conferma: mayadhyaksena prakritih suyate sacaracaram. Pertanto Ë Krishna l’ishvara Supremo, il controllore.

Durga dirige le attivit‡ della natura materiale, ma coloro che sono mudha restano affascinati dal suo meraviglioso funzionamento. Essi sono materialisti. Tribhir guna-mayair bhavaih… mohitam. Questo Ë affermato nella Bhagavad-gita [7.13]. Essi diventano confusi. » compito della natura far sÏ che rimangano sempre degli sciocchi. Se invece riesci a superare l’effetto di stordimento della natura materiale, se riconosci di essere controllato dal Signore Supremo, allora la tua vita sar‡ un successo. Per questo l’autore della Caitanya-caritamrita scrive: “Ecco l’unico controllore, ekala.” E Krishna dice, mam-ekam: “Io soltanto.” Non un’imitazione di Krishna. Altrimenti sarete ingannati.

COMPRENDERE IL VERDETTO DELLE SCRITTURE

Tutti gli shastra, le scritture, danno lo stesso verdetto. » solo per nostra sfortuna che non comprendiamo il verdetto degli shastra. Negli shastra c’Ë tutto. Krishna Ë il Signore Supremo. Questo Ë il verdetto degli shastra che viene affermato nella Brahma-samhita e anche nello Srimad≠Bhagavatam [1.3.28] viene detto:

ete camsha-kalah pumsah
krishnas tu bhagavan svayam
indrari-vyakulam lokam
mridayanti yuge yuge

“Tutti questi avatara sono emanazioni plenarie del Signore o emanazioni di queste emanazioni plenarie. Ma Sri Krishna Ë Dio, il Signore Supremo nella Sua forma primordiale. Ogni volta che in qualche luogo dell’universo gli atei seminano la discordia, il Signore appare per proteggere i Suoi devoti.”

E nella Bhagavad-gita [7.7] Krishna dice, mattah parataram nanyat: “Niente Mi Ë superiore.” Non pensate che ci sia qualcosa di superiore a Krishna, questo Ë da mascalzoni. FinchÈ restiamo cosÏ mascalzoni, non potremo arrenderci a Krishna. Per questa ragione nella Bhagavad-gita [7.15] Krishna dice:

na mam duskritino mudhah
prapadyante naradamah
mayayapahrita-jnana

asuram bhavam ashritah

“Gli stolti, gli ultimi tra gli uomini, coloro la cui conoscenza Ë stata rubata dall’illusione e coloro che hanno una natura atea e demoniaca sono tutti miscredenti e non si arrendono a Me.”

Chi Ë che non si arrende a Krishna? Voi direte: “Ci sono moltissime persone importanti che non si arrendono a Krishna. Allora sono tutti mudha?” SÏ, sono tutti mudha. Questo Ë il verdetto degli shastra. Non c’Ë spazio per compromessi. Non Ë possibile. Non possiamo andare contro i princÏpi degli shastra. Chi continua a competere con Krishna Ë un mudha.

NESSUNO PU“ COMPETERE

Il verso di oggi dice advitya, “senza secondo”. Non c’Ë un altro Krishna. No. Non c’Ë nessuno che possa competere con Krishna. Per questo Krishna afferma, mattah parataram nanyat: “Non esiste autorit‡ superiore a Me.” E anche Kaviraja Gosvami afferma advitya: nessuno puÚ competere. Qualcuno puÚ dire: “Siamo tutti Dio”, ma ci sar‡ competizione tra questi “Dei”. Per quanto riguarda Krishna invece non esiste questa possibilit‡, nessuno puÚ competere con Lui. Nessuno poteva competere con Lui in conoscenza, forza, relazioni d’amore o in qualsiasi altro campo d’attivit‡. Non c’era possibilit‡ di competere con Lui.

Quando Krishna era presente sposÚ sedicimila mogli. Come si fa a competere? Una persona che non Ë in grado di sposare nemmeno sedici mogli dichiara di essere diventato Dio. Rendetevi conto di quanto questo sia sciocco. Anche da un punto di vista materialistico, chi Ë quel dio che puÚ avere sedicimila mogli? » possibile? Krishna dimostrÚ che poteva farlo. Fin dalla Sua prima infanzia, quando Krishna aveva tre mesi, Putana cercÚ di ucciderLo, ma fu Lui che la uccise. Nello stesso modo, Aghasura, Bakasura, questo asura (demone), quell’asura.

Fin dall’inizio della vita di Krishna, Kamsa e altre persone demoniache, gli asura, organizzarono dei piani per ucciderLo. Kamsa li faceva addirittura prima della nascita di Krishna: “Appena Krishna nascer‡, Lo ucciderÚ.” Kamsa voleva uccidere la madre di Krishna, Devaki, ma Vasudeva, il padre di Krishna, si oppose: “Non farlo. La profezia ha detto che il figlio di tua sorella ti uccider‡ e che non sar‡ tua sorella ad ucciderti. PerciÚ lascia che il bambino nasca. Poi te lo consegnerÚ.”

Kamsa ascoltÚ le sagge parole di Vasudeva perchÈ sapeva che: “Vasudeva era un uomo molto stimato e degno d’onore e che aveva promesso che gli avrebbe portato il bambino.” PerciÚ Kamsa si trattenne dall’uccidere Devaki, sua sorella. Tuttavia era una persona cosÏ crudele che era pronto ad uccidere la sua stessa sorella. I delinquenti e le persone crudeli non rispettano nÈ la madre, nÈ la sorella. Sono capaci d’uccidere chiunque. Questo Ë l’effetto della loro malvagit‡. Kamsa era uno di questi malvagi, ma Vasudeva con la sua intelligenza evitÚ il peggio. Poi, da persona d’onore, portÚ tutti i bambini a Kamsa. Voi conoscete questa storia.

DIO NON » MORTO

Kamsa e gli asura cercavano il modo di uccidere Krishna, Dio. Questo succede ancora. Tutti dicono: “Dio Ë morto. Dio Ë morto.” Quando arrivai la prima volta in America, la filosofia era: “Dio Ë morto.” Ma nell’ articolo di un giornale ammisero: “No. Dio Ë vivo. Swamiji lo ha portato in sankirtana [il canto dei nomi di Dio].” Dio non puÚ essere morto. Se neppure noi moriamo ó na hanyate hanyamane sarire [Bhagavad-gita 2.20], come si puÚ dire che Dio Ë morto? Questa Ë un’altra sciocchezza. Dio non puÚ morire. Egli Ë nitya, eterno. Questa Ë la posizione di Krishna. Egli Ë la Persona Suprema, il Signore Supremo senza che nessuno possa competere con Lui.

Advitya: nessuno puÚ competere con Lui. Qui esiste la competizione, ma non per Krishna. Non ci puÚ essere nessuna forma di competizione. Non si puÚ dire che il Signore Shiva o il Signore Brahma o altri esseri celesti siano all’altezza di Krishna, uguali a Lui. No. Questo non Ë possibile. Altrimenti Kaviraja Gosvami non avrebbe usato la parola advitya. Non ci puÚ essere nessuna competizione con Krishna. Se qualcuno si pone come competitore di Krishna, egli Ë un pasandi.

yas tu narayanam devam
brahma-rudradi-daivataih
samatvenaiva vikseta
sa pasandi bhaved dhruvam

“Un pasandi o un ateo, Ë colui che considera i grandi esseri celesti, come il Signore Brahma e il Signore Shiva, uguali alla Suprema Personalit‡ di Dio, Narayana.” [Hari-bhakti-vilasa 1.17]

Cosa dire di esseri celesti come Indra e Candra, se perfino il Signore Shiva e Brahma, il creatore dell’universo, non possono essere paragonati a Krishna. Advitya. Nessuno puÚ essere paragonato a Lui. Pertanto coloro che affermano che: “Tutti gli esseri celesti e Krishna sono allo stesso livello; puoi adorarli tutti” ó sono dei mascalzoni. PoichÈ qui si dice advitya. Krishna non puÚ essere paragonato a nessun altro. Questo Ë Krishna. Ishvarah paramah krishnah. Ci possono essere altri ishvara, Signori. Il Signore Shiva puÚ essere ishvara, il Signore Brahma puÚ essere ishvara, ma essi non possono essere parama ishvara, il signore supremo. Questo non Ë possibile. Krishna Ë Parameshvara. Ishvarah paramah krishnah.

Ma nello stesso tempo Krishna Ë Nandatmaja, il figlio di Nanda e Vasudevatmaja, il figlio di Vasudeva. Questa Ë la misericordia di Krishna, le sue relazioni con i devoti. Nessuno puÚ diventare padre di Krishna, perchÈ egli Ë il padre originale ó aham adir hi devanam (Bhagavad≠gita 10.2). Ma Egli accetta di diventare figlio del Suo devoto. Questa Ë una relazione devozionale. Nessuno puÚ diventare padre di Krishna. Questo non Ë possibile. Egli Ë il padre originale. Aham bija-pradah pita [Bhagavad-gita 14.4].

Allora come puÚ essere Nandatmaja? Come Ë possibile che Nanda Maharaja diventi padre di Krishna? Questo significa che Nanda desiderava divenire il miglior servitore di Krishna. Quando io divento padre di mio figlio, in realt‡ sono il migliore servitore del bambino. Si puÚ vedere che un bambino ha sempre bisogno che la madre si prende cura di lui. PerciÚ la madre Ë la migliore servitrice del bambino. Questa Ë la filosofia vaisnava. Altri desiderano diventare uno con Dio, ma noi restiamo sempre servitori di Dio. E nel divenire i migliori servitori di Dio Ë compreso esserGli padre o madre. PerciÚ un devoto pregava:

srutim apare smritim itare
bharatam anye bhajantu
bhava-bhitah
aham iha nandam vande
yasyalinde param brahma

“Che gli altri che temono l’esistenza materiale adorino i Veda, i Purana, supplementi dei Veda e il Mahabharata, ma io adorerÚ Nanda Maharaja, nel cui cortile il Supremo Brahman cammina carponi.”

Questa Ë la posizione superiore di Nanda Maharaja. Gli uomini comuni non possono comprenderla, ma la filosofia vaisnava Ë cosÏ meravigliosa che i vaisnava, invece di desiderare di diventare uno con il Supremo, vogliono diventare il padre del Supremo. Questa Ë la filosofia vaisnava. Queste relazioni danno piacere a Krishna. Come figlio, Krishna desidera essere subordinato al Suo devoto tanto da poter essere punito. Egli punisce tutti, ma vuole anche essere punito. Questo Ë il Suo piacere. E chi lo punir‡? I Suoi superiori, padre e madre, oppure la Sua suprema amante, Radharani, possono punirLo. Questo movimento per la coscienza di Krishna Ë molto scientifico e sublime. Cercate di comprendere, leggete sempre i libri. Non cercate di comprendere Krishna con metodi ordinari. Nella Bhagavad≠gita [7.3] Krishna dice:

manusyanam sahasresu
kashcid yatati siddhaye
yatatam api siddhanam
kashcid mam vetti tattvatah

“Tra migliaia di uomini forse uno cercher‡ la perfezione e tra coloro che la raggiungono, raro Ë colui che Mi conosce veramente.” Comprendere Krishna non Ë facile, ma se seguite i mahajana, le grandi anime, se cercate di capire la filosofia attraverso il sistema della parampara, allora realizzerete Krishna e la vostra vita sar‡ un successo.

Vi ringrazio moltissimo.

(Tratto da Ritorno a Krishna)

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 Posted by on 11 November 2016 at 00:37:15 AST

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