Aug 292016
 

image

Bhagavad-Gita 16.6 — Hawaii, 2 febbraio 1975

evaṁ paramparā-prāptam imaṁ rājarṣayo viduḥ (BG 4.2). Esattamente così. Qui il Sole è una parte insignificante della creazione del Signore. E il Sole ha così tanto splendore, coi raggi del suo corpo, che illumina e riscalda l’intero universo. Non si può negarlo. Questa è la funzione del Sole. E ci sono milioni e miliardi di soli, ognuno più grande di questo Sole. Questo è il sole più piccolo. Ci sono soli molto, molto più grandi. Quindi possiamo capire cosa sono i raggi del corpo. Non vi è alcuna difficoltà. I raggi del corpo di Krishna sono chiamati Brahman. yasya prabhā prabhavato jagad-aṇḍa-koṭi-koṭiṣu vasudhādi-vibhūti-bhinnam, tad brahma: (Bs. 5.40) Questo ‘prabhā’ è il Brahman.
Così, allo stesso modo, Krishna è presente, localizzato, nel cuore di tutti. Questa è l’espansione impersonale. Proprio come la luce del sole è l’espansione impersonale dei raggi solari, allo stesso modo, la radiosità del Brahman è l’espansione impersonale dei raggi del corpo di Krishna. E la parte con cui Egli è presente ovunque, aṇḍāntara-stha-paramāṇu-cayāntara-stham (Bs. 5.35)… Egli è all’interno di questo universo. Egli è dentro il vostro cuore, nel mio cuore. È all’interno di ogni cosa; ‘ogni cosa’ significa anche all’interno dell’atomo, paramāṇu. Questa è il Suo aspetto Paramātmā. E il Suo ultimo e definitivo aspetto è il corpo personale di Krishna. sac-cid-ānanda-vigrahaḥ. iśvaraḥ paramaḥ kṛṣṇaḥ sac-cid-ānanda-vigrahaḥ (Bs. 5.1).
vigrahaḥ significa forma. Questa forma non è come la nostra. E’ sat, cit, ānanda. Anche il corpo ha tre caratteristiche. ‘sat’ significa eterno. Così dunque, il Suo corpo è diverso dal nostro corpo. Questo nostro corpo non è perenne nel corso della Storia Quando questo corpo viene creato dal padre e dalla madre, c’è una data, un inizio. E quando questo corpo è finito, annientato, c’è un’altra data. Quindi qualsiasi cosa tra le date, è Storia. Ma Krishna non è così. anādi. Non è possibile stimare quando cominciò il corpo di Krsna. anādi. ādi, ancora ādi. Egli è l’origine di tutti. anādi. Lui stesso è anādi; nessuno può scoprire qual è la data della sua apparizione. Lui è al di là della Storia. Ma è l’origine di tutto. Proprio come mio padre è l’origine del mio corpo. Il Padre è la causa dell’inizio del mio corpo o del tuo corpo, per tutti. E siccome Egli non ha inizio, non ha padre, ma è lui il Padre supremo. Questa è la concezione cristiana: Dio è il Padre supremo. Questo è certo, perché Egli è l’origine di tutto. janmādy asya yataḥ: (SB 1.1.1) “Qualunque cosa è venuta ad essere, è venuta da Krishna”. E’ affermato nella Bhagavad-gītā. aham ādir hi devānām (BG 10.2). I devatā…Questo brahmāṇḍa è la creazione di Brahma. Egli è definito uno dei deva. Percui Krishna dice: aham ādir hi devānām, “Io sono l’origine dei devatā, gli esseri celesti.” Quindi, se si studia Krsna in questo modo, allora si diventa daiva, divini. Divini.
Il nostro Movimento per la Coscienza di Krishna è concepito per educare tutti a diventare divini. Questo è il programma. E quindi, qual è il guadagno diventando divino? Ciò è descritto nel verso precedente. daivī sampad vimokṣāya (BG 16.5). Se diventi divino e acquisisci le qualità divine, abhayaṁ sattva-saṁśuddhiḥ jñāna-yoga-vyavasthitiḥ… Ne abbiamo già discusso. Quindi, se si diventa divini… Non vi è alcun impedimento nel diventare divino. Si deve semplicemente praticare per ottenere il ruolo. Proprio come tutti possono diventare giudice dell’alta corte. Chiunque può diventare il presidente degli Stati Uniti. Non c’è ostacolo. Ma bisogna essere qualificati. Se ne avete i requisiti, potete essere adatti a qualsiasi funzione. Allo stesso modo, come già detto, per diventare daivī è necessario qualificarsi per diventare divini. Come diventare divino? L’abbiamo già descritto.
Se vi qualificate con qualità divine, quale sarò il beneficio? daivī sampad vimokṣāya. ‘mokṣāya’. ‘mokṣāya’ significa liberazione. Quindi, se coltivate le qualità divine, allora siete idonei per essere liberati. Che cosa è la liberazione? Liberazione dal ripetersi di nascita e morte. Questa è la nostra vera sofferenza. L’attuale civiltà canaglia non sa realmente cosa è la fine della sofferenza. Loro non lo sanno. Non c’è educazione. Non c’è scienza. Loro pensano: “In questo piccolo arco di vita, diciamo 50 anni, 60 anni, 100 anni al massimo, se otteniamo una bella moglie, un grazioso appartamento e una bella macchina da 70 miglia orarie, e una buona bottiglia di whisky… Questa è la loro perfezione. Ma non è vimokṣāya. Vera vimokṣa, liberazione, significa mai più nascita, morte, vecchiaia e malattia. Questa è vimokṣa. Ma nemmeno lo sanno.

This post has already been read 122 times

Sorry, the comment form is closed at this time.