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Feb 252017
 

Srimad Bhagavatan 3.26.29 — Bombay, 6 gennaio 1975

Così lo sforzo dovrebbe essere come diventare liberi da questa esistenza materiale, e giungere alla nostra piattaforma spirituale. Questo dovrebbe essere lo sforzo della vita umana. I gatti e i cani, loro non hanno una coscienza così avanzata. Essi non sono in grado di provarci. Loro sono soddisfatti di questo corpo materiale e di questi sensi materiali. Ma nel corpo della forma umana c’è la possibilità di comprendere che questi sensi, questa formazione fisica del corpo, è falsa, o temporanea, o falsa in questo senso – che essa non è il mio corpo originale. Il corpo originale è dentro questo corpo materiale. Questo è il corpo spirituale. Asmin dehe dehinaḥ. Dehino ‘smin, tathā dehāntara-prāptiḥ (BG 2.13), asmin dehinaḥ. Quindi il corpo spirituale è in realtà il corpo, e questo corpo materiale lo sta coprendo. Ciò è spiegato in differenti modi nella Bhagavad-gītā. Vāsāṁsi jīrṇāni yathā vihāya (BG 2.22). Questo corpo materiale è proprio come un vestito. Il vestito… Io sto mettendo la camicia, tu stai mettendo la camicia e la giacca. Questa non è una cosa molto importante. La cosa importante è il corpo dentro la camicia. Similmente, questo corpo materiale è semplicemente un rivestimento esterno del corpo spirituale attraverso l’ atmosfera fisica,ma il vero corpo è dentro. Dehino ‘smin yathā dehe (BG 2.13). Questo corpo fisico esterno è chiamato deha, e il proprietario di questo deha è chiamato dehī, “quello che possiede questo deha.” Questo noi dobbiamo capi… Questa è la prima istruzione nella Bhagavad-gītā.
Così uno dovrebbe essere curioso di sapere, “Come questo corpo fisico ha avuto origine, coprendo me stesso, il corpo spirituale, ahaṁ brahmāsmi?” Quindi per capire questa scienza, Kapiladeva sta spiegando la filosofia fisica del Sāṅkhya, come le cose si stanno sviluppando. Per capire che… La stessa cosa: capire la semplice cosa, che “Io non sono questo corpo. Il corpo si è sviluppato a partire dall’anima.” Perciò noi sfidiamo gli scienziati materiali. Loro dicono che l’anima si è sviluppata a partire dal corpo. No. L’anima non si è sviluppata a partire dal corpo, ma il corpo si è sviluppato a partire dall’anima. Proprio il contrario. Gli scienziati materiali, loro pensano che la combinazione di questi elementi fisici crei una situazione dove ci siano, quando c’è vita, sintomi di vita. No. Non è questo. Il vero è che, il fatto è, che l’anima spirituale è là. Loro stanno vagando in tutto l’universo, brahmāṇḍa brahman. Brahmāṇḍa significa tutto l’universo. L’anima spirituale talvolta è in una specie di vita; talvolta in un’altra specie di vita. Talvolta essa è in questo pianeta, talvolta in un altro pianeta. In questo modo,secondo il suo karma, essa sta vagando. Questa è la sua vita materiale. Così ei rūpe brahmāṇḍa bhramite (CC Madhya 19.151). Essa sta gironzolando, errando senza nessuno scopo. “Qual’è lo scopo della vita? Perchè ho messo me stesso in questa condizione, accettando questo corpo materiale, fonte di tutte le miserie?” Queste domande dovrebbero essere chieste. Questo è detto brahma-jijñāsā. E dovrebbero avere una risposta appropriata. Allora la nostra vita sarà coronata da successo. Altrimenti esso è inutile tanto quanto il corpo di un gatto o di un cane – nessuna comprensione, mūḍha. Mūḍha.

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