Sep 222016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.8 — Mayapur, 28 febbraio 1977

Prahlāda Mahārāja è un Vaiṣṇava. La caratteristica del Vaiṣṇava è
tṛṇād api sunīcena
taror api sahiṣṇunā
amāninā mānadena
kīrtanīyaḥ sadā hariḥ
(CC Adi 17.31)
Il Vaiṣṇava è sempre umile, mite e umile. Questo è il Vaiṣṇava. Il Vaiṣṇava è potente, ma tuttavia è molto mite e umile. Qui c’è l’indicazione. Prahlāda Mahārāja è così qualificato che, appena il Signore Nṛsiṁha-deva gli mise la mano sulla testa: “Mia caro bambino, hai sofferto così tanto. Ora sii tranquilo.” Questa è la posizione di Prahlāda Mahārāja: accettato immediatamente dal Signore. Ma lui pensava: “Sono di così bassa nascita, appartengo a una famiglia in passione”. ugra-jāteḥ. Non è orgoglioso: “Ora Nṛsiṁha-deva ha toccato la mia testa. Chi è come me? Io sono la personalità più grande”. Questo non è il Vaiṣṇava. Sanātana Gosvāmī, quando avvicinò Caitanya Mahāprabhu, presentò sé stesso: nīca jāti nīca karma nīca saṅgī, “Sono nato in una famiglia molto degradata; le mie mansioni sono di bassa qualità e anche la mia compagnia è molto degradante.” Sanātana Gosvāmī era nato in una famiglia di brāhmaṇa molto rispettabile, ma poiché prestava servizio ad un re Musulmano perse in realtà tutta la sua cultura brahminica. Lui non l’aveva persa ma, superficialmente, sembrava così perché si era mischiato con i musulmani; mangiando con loro, sedendo con loro, parlando con loro. Ma egli rinunciò. tyaktvā tūrṇam aśeṣa-maṇḍala-pati-śreṇīṁ sadā tuccha. Egli capì: “Cosa sto facendo? Sto commettendo suicidio”. jāniyā śuniyā viṣa khāinu. Narottama dāsa Ṭhākura dice: “Sto prendendo del veleno consapevolmente”. Inconsapevolmente si può prendere del veleno, ma se consapevolmente uno prende del veleno ciò è molto deplorevole. Perciò Narottama dāsa Ṭhākura ha detto:
hari hari biphale janama goṅāinu
manuṣya-janama pāiyā, rādhā-kṛṣṇa nā bhajiyā,
jāniyā śuniyā viṣa khāinu
Stiamo cercando di predicare questo Movimento per la Coscienza di Krishna in tutto il mondo ma, tuttavia, se la gente non aderisce a questo Movimento per la Coscienza di Krishna allora sta bevendo del veleno consapevolmente. La situazione è questa.. Si sta bevendo del veleno, questa è la realtà. Non è che stiamo immaginando qualcosa, teorizzando. Gli altri ci accusano: “Lavaggio del cervello”; Sì, è lavaggio del cervello. Tutte le cose sporche, escrementi, stanno nel cervello e stiamo cercando di lavarli. Questa è la nostra…
śṛṇvatāṁ sva-kathāḥ kṛṣṇaḥ
puṇya-śravaṇa-kīrtanaḥ
hṛdy antaḥ stho hy abhadrāṇi
vidhunoti suhṛt satām
(SB 1.2.17)
C’è questa parola, vidhunoti. vidhunoti significa lavare, lavaggio. Come voi che state ascoltando il messaggio dello Śrīmad Bhāgavatam o la Bhagavad-gītā; il procedimento è vidhunoti, lavaggio. In realtà è lavaggio del cervello, ma nel bene. Lavare non è un male. Questo quei mascalzoni non lo sanno. Loro pensano: “Oh, mi stai purificando? Oh, sei molto pericoloso!” Questa è la loro…mūrkhāyopadeśo hi prakopāya na śāntaye: “Un mascalzone, se si danno buoni consigli, si arrabbia”. Mūrkhāyopadeśo hi prakopāya na śāntaye. Coma mai? payaḥ-pānaṁ bhujaṅgānāṁ kevalaṁ viṣa-vardhanam.

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