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Vrndavana, 20 ottobre 1972

Narottama dāsa Ṭhākura, un eminente ācārya, ci insegna: “Non cercate di capire yugala-pīriti, gli amori tra Rādhā e Krishna, confondendoli. Dovreste prima di tutto cercare di servire i Sei Gosvāmī, rūpa-raghunātha-pade haibe ākuti, secondo le loro direzioni, proprio come questo Bhakti-rasāmṛta-sindhu. Śrīla Rūpa Gosvāmī non insegna dal principio le relazioni amorose di Rādhā-Kṛṣṇa. No. Egli forma prima di tutto il lettore, il devoto, a come diventare innanzitutto un puro devoto.
anyābhilāṣitā-śūnyaṁ
jñāna-karmādy-anāvṛtam
ānukūlyena kṛṣṇānu-
śīlanaṁ bhaktir uttamā
(Brs. 1.1.11)
Prima di tutto cerca di portare il devoto al servizio devozionale convenzionale: vidhi-mārga; poi, a poco a poco, quando si ha più confidenza, allora rāga-mārga sarà rivelato. rāga-mārga non viene prodotto, arriva. svayam eva sphuraty adhaḥ. Sevonmukhe hi jihvādau (BRS. 1.2.234). Nel rapporto devozionale con Krsna, non è possibile stabilire nulla artificialmente. Ognuno ha un rapporto particolare con Krishna nella propria posizione costituzionale originale, e ciò verrà rivelato man mano che si avanza nel servizio devozionale osservando le norme prescritte come indicato negli śāstra e dal maestro spirituale. Una volta addestrati correttamente arrivate alla piattaforma di rāga-mārga. La propria relazione viene definita svarūpa-siddhi, e la svarūpa-siddhi è raggiunta in una certa fase. La svarūpa-siddhi è come il desiderio sessuale; è presente in ogni essere umano ma diventa manifesto quando il ragazzo e la ragazza sono maturi. Non lo si impara artificialmente. Allo stesso modo il rāga-mārga, la svarūpa-siddhi, si rivela, o si manifesta. śravaṇādi-śuddha-citte karaye udaya (Cc. Madhya 22.107). Viene utilizzata proprio questa parola, udaya. Proprio come il Sole. Il Sole diventa visibile automaticamente quando sorge. Non è possibile forzare il sorgere del sole nel cuore della notte. Questo non è possibile. Il Sole sorgerà, devi solo aspettare. Quando il momento sarà giusto, al mattino, alle sei, troverete il Sole.
Allo stesso modo, dobbiamo eseguire il servizio di devozione con pazienza, con entusiasmo. utsāhān niścayād dhairyāt tat-tat-karma-pravartanāt (Upadeśāmṛta 3) Dobbiamo essere entusiasti: “Mi impegnerò molto bene nel Movimento per la Coscienza di Krishna”. Questa è la prima qualifica, l’entusiasmo. L’apatia non vi aiuterà. Dovete essere molto entusiasti. Il mio Guru Mahārāja diceva: prāṇa ache yara sei hetu pracāra, una persona può diventare un predicatore se ha vitalità, un morto non può diventare un predicatore. Quindi è necessario essere molto entusiasti: “Predicherò le glorie del Signore al meglio delle mie capacità”. Non si deve diventare uno studioso erudito per diventare un predicatore. Viene richiesto semplicemente entusiasmo. “Il Mio Signore è così grande, così gentile, così bello, così meraviglioso che devo dire qualcosa sul mio Signore”. Questa è la qualifica: entusiasmo. Potete forse non conoscere Krishna perfettamente, ma non è possibile conoscere Krishna perfettamente poiché Krishna è illimitato. Non possiamo conoscere Krishna al cento per cento. Questo non è possibile. Ma Krishna viene rivelato per quanto sia possibile capire. Quindi, se siamo sinceri servitori di Krishna, utsāhān, e se serviamo con pazienza, poi Krishna Si rivela. C’è un esempio a questo proposito. Una ragazza sposata generalmente vuole un figlio. Ma se lei vuole un bambino immediatamente dopo il matrimonio non è possibile. Deve aspettare, deve servire bene suo marito. utsāhān dhairyāt tat-tat-karma-pravartanāt (Upadeśāmṛta 3). Proprio come una moglie fedele. Arriverà il momento che rimarrà incinta e avrà un bambino, niścayāt. Proprio come la ragazza deve sapere che -poiché lei è sposata, poiché ha un marito, allora ci sarà un bambino, è un fatto, magari un poco più tardi- allo stesso modo, quando si è giunti al servizio devozionale, il bhakti-yoga, il bhakti-mārga, il vostro successo è assicurato, purché siate entusiasti e pazienti. Non: “Voglio un figlio immediatamente!” “Divento Immediatamente cosciente di Krishna e perfetto.” No. Poiché siamo in un’atmosfera imperfetta ci possono essere tante imperfezioni, ma se pazientemente si continuano ad eseguire i propri doveri nel servizio di devozione -sotto le direttive degli śāstra e conformate dal maestro spirituale- allora siate certi che il vostro successo è garantito. utsāhān dhairyāt tat-tat-karma-pravartanāt (Upadeśāmṛta 3): questo è il modo in cui si devono eseguire i doveri.
Proprio come abbiamo chiesto ai nostri studenti di completare il canto minimo di sedici giri. Sedici giri è niente; a Vṛndāvana ci sono molti devoti che cantano 120 giri. Quindi sedici giri è il minimo. Perché so che nei paesi occidentali è un compito difficile finire sessantaquattro giri o 120 giri. Sedici giri almeno devono essere terminati. tat-tat-karma-pravartanāt. L’indicazione è questa. Osservanza dei principi regolatori. Dobbiamo essere obbedienti in questo modo, seguendo le indicazioni del maestro spirituale e degli śāstra. Poi, siatene certi, il successo è garantito.

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