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Jan 212017
 

Bhagavad-Gita 6.13-15 — Los Angeles, 16 febbraio 1969

Tamāla Kṛṣṇa: (Bg 6.15 Spegazione) “Piuttosto la cessazione dell’esistenza materiale permette di entrare nel mondo spirituale, la dimora del Signore. La dimora del Signore è anche chiaramente descritta nella Bhagavad-gītā come il luogo dove la luce non viene né dal Sole né dalla Luna né dall’energia elettrica.
Prabhupāda: Abbiamo già trovato nella Bhagavad-gītā, credo sia nel secondo Capitolo, in cui viene detto:
na tad bhāsayate sūryo
na śaśāṅko na pāvakaḥ
yad gatvā na nivartante
tad dhāma paramaṁ mama
(BG 15.6)
Ora Krishna descrive: “La Mia dimora”, come è fatta; “In quel cielo, dove cè la Mia dimora, non vi è alcuna necessità di luce solare. Non c’è alcuna necessità della luna, non vi è alcuna necessità di energia elettrica.” Non è possibile trovare tale dimora all’interno di questo universo. Viaggiate con il vostro Sputnik, o qualsiasi altra macchina, a scoprire un posto dove non c’è la luce del sole, non vi è alcun chiaro di luna. La luce del sole si estende per così tanto che in tutto l’universo c’è la luce del sole. Dove troverete questo posto? Ciò significa che quel posto è al di là del cielo. Anche questo è affermato: paras tasmāt tu bhāvo ‘nyo ‘vyakto ‘vyaktāt sanātanaḥ (BG 8.20), “Al di là di questa natura materiale c’è un’altra natura spirituale”. Non sappiamo come si è formata questa natura materiale; e come fare a saperlo riguardo la natura spirituale? Si deve quindi ascoltare da Krishna, che vive lì. In caso contrario resta una cosa senza senso per tutta la vita. Ecco le informazioni. Come fate a conoscere ciò che non potete raggiungere, che non potete sapere, dato che i vostri sensi sono così imperfetti? Come potete saperlo? Si deve semplicemente ascoltare. Proprio come dovete ascoltare di vostro padre dalla madre. Non c’è altro modo. Il padre certifica, la madre certifica; “Ecco tuo padre”, lo devi accettare. Non puoi fare alcun esperimento, è al di là dei vostri mezzi. Allo stesso modo, se volete conoscere il mondo spirituale e il regno di Dio dovete allora ascoltare semplicemente dall’autorità. Non è questione di conoscenza sperimentale. Solo ascoltando. Ascoltare è proprio come credere che un tale signore sia tuo padre sentendolo dall’autorità di tua madre. Solamente dalla letteratura Vedica, che è accettata come l’autorità della madre, viene la conoscenza. L’autorità della madre. Veda-mātā. Si chiama Veda-mātā. Veda significa conoscenza e viene ricevuta dalla madre. Così da Veda-mātā, la madre sapiente, tu conosci chi è Krishna. E qui Krishna lo sta spiegando personalmente, quindi dovete crederci; allora otterrete la conoscenza, altrimenti non c’è possibilità. Non potete fare alcun esperimento, fallireste. Continua.
Tamāla Kṛṣṇa: “Tutti i pianeti del regno spirituale sono illuminati di luce propria come il Sole del cielo materiale …”
Prabhupāda: Poiché questo pianeta Terra non è luminoso, si richiede illuminazione dal Sole, dall’elettricità, dalla Luna. Ma quel pianeta… Krishna è fulgente in Sè e anche il Suo pianeta lo é. Un esempio è il Sole. Il Sole è fulgente in sé. Se nel mondo materiale c’è la possibilità di questo pianeta illuminante, che dire del mondo spirituale? Là tutti i pianeti sono lumiosi in sé stessi, proprio come un gioiello. Un gioiello, un diamante, un pezzo di diamante, ponendolo al buio brilla. Non serve illuminazione per mostrarlo: ‘Ecco qui un diamante!’; è luminso in sé stesso. Anche in questo mondo materiale lo constaterete. Così quel pianeta, il pianeta di Krishna, Goloka Vṛndāvana, è luminoso in sè stesso. Abbiamo mostato quall’immagine nel nostro Śrīmad-Bhāgavatam, fulgente. Ci sono molti milioni di pianeti in quel cielo spirituale.

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