Sep 262017
 

Lettura dello Srimad Bhagavatam 01.14.43

Prabhupāda: Che tu beva il latte in una pentola d’oro o in una pentola di ferro il sapore è lo stesso. Non puoi cambiare il gusto del latte mettendolo in un contenitore d’oro. Persone sciocche pensano che Il piacere materiale sarà ancora maggiore quando il latte è messo in un contenitore d’oro invece di un contenitore di ferro. Loro sono chiamati mūḍhāḥ (risate). Non sanno che la nostra vera occupazione è capire come uscire da questo corpo materiale: “that is, janma-mṛtyu-jarā-vyādhi-duḥkha-doṣānudarśanam (BG 13.9)”. Questa è la vera conoscenza. Uno dovrebbe tenere a mente che il vero dolore della vita è costituito da quattro cose, janma-mṛtyu-jarā-vyādh: nascere, diventare vecchi, ammalarsi e morire. Questo è il problema, ma loro non lo sanno. Ora sono concentrati sul problema del petrolio. Hanno creato il problema, ovvero questa carrozza di metallo senza cavalli (risate). Pensano che utilizzare questa scatola di metallo sia molto meglio che andare a cavallo. Non appena è vecchia non ha più alcun valore, si getta via, soprattutto nel vostro paese. Nessuno se ne cura realmente, ma tutti devono possederla. Funziona con la benzina per ottenere la quale serve un duro lavoro nel deserto dove si praticano fori per estrarre il petrolio per poi portarlo nei serbatoi. Questo si chiama ugra-karma. Nella Bhagavad-gītā si dichiara che i mascalzoni, i demoni creano ugra-karma per dare semplicemente problemi a tutto il popolo. Questo è tutto. “Kṣayāya jagato ‘hitāḥ”. Loro ci conducono sempre più vicini alla distruzione. Proseguendo con le loro azioni, finalizzate a creare semplicemente un po’ di conforto, ci potrebbe essere una grande guerra che condurrebbe alla distruzione certa. Precedentemente hanno agito sempre in tal senso. I trasporti ci sono sempre stati, ma a loro non piace utilizzare i metodi vecchi perché non hanno nessun’altro impegno da portare avanti. Non sanno impegnarsi in modo migliore. Da noi invece esiste l’impegno migliore. Veniamo davanti a Rādhā-Kṛṣṇa e glorifichiamo il Signore per capire la nostra relazione. Questo è il nostro vero compito, ma a nessuno interessa. Loro sono interessati a impegni superflui : lavorare tutto il giorno in ufficio, andare al club, giocare a calcio o a tennis. In tale maniera hanno semplicemente inventato come sprecare la vita preziosa di questa forma umana. Non hanno la concezione di come si dovrebbe utilizzare la vita per fermare il problema, janma-mṛtyu-jarā. Loro non lo sanno.
Lo Śrīmad Bhāgavatam fornisce al mondo intero il senso reale della vita. Queste sono cose fondamentali: prendersi cura, in particolare, dei brāhmaṇa, dei vecchi, dei bambini, delle donne e delle mucche. Questa è civiltà. Queste entità viventi dovrebbero essere curate. I mascalzoni uccidono le mucche, mandano le donne a prostituirsi e uccidono i bambini ancora nel grembo materno. Non c’e’ interesse da parte di nessuno per rispettare i brāhmaṇa e non esiste la cultura brahminica. Allora come potete essere felici? Se non esiste cultura brahminica nella società questa diviene inferiore a quella animale. Per questo offriamo le nostre preghiere:
namo brahmaṇya-devāya
go-brāhmaṇa-hitāya ca
jagad-dhitāya kṛṣṇāya
govindāya namo namaḥ
In primo luogo va offerto il dovuto rispetto: “go-brāhmaṇa-hitāya ca, jagad-dhitāya”. Se volete realmente fare qualche attività di assistenza sociale a beneficio di tutto il mondo sono due i soggetti da curare, go-brāhmaṇa-hitāya ca: le mucche e i brāhmaṇa. Loro dovrebbero ricevere per primi protezione. Poi giungerà jagad-dhitāya e ci sarà il reale benessere per tutto il mondo. Loro non lo sanno. “Kṛṣi-go-rakṣya-vāṇijyaṁ, go-rakṣya, vāṇijyam, vaiśya karma svabhava-jam”. Questo invece è il dovere della classe produttiva: migliorare l’agricoltura, dare protezione alle mucche, kṛṣi-go-rakṣya vāṇijyam. Quando ricevete cibo in eccesso è possibile barattarlo, vāṇijyam. Così deve funzionare. Il brāhmaṇa è fatto per lavorare col cervello, ti fornirà consigli, proprio come facciamo noi del movimento per la coscienza di Kṛṣṇa. Non siamo fatti per le attività degli ksatriya o dei vaisya. L’interesse maggiore dei brāhmaṇa è conoscere i Veda, il Brahman, il Supremo Brahman e la Verità Assoluta. Loro devono possedere la conoscenza per poterla distribuire. Questo è essere brāhmaṇa: “satataṁ kīrtayanto māṁ yatantaś ca dṛḍha-vratāḥ”.
Abbiamo intrapreso questa attività per predicare l’esistenza di Dio, abbiamo ottenuto una relazione intima con Lui. Se agite di conseguenza sarete felici. Questo è il movimento per la coscienza di Kṛṣṇa. I mascalzoni, invece, hanno dimenticato o non hanno interesse nel sapere chi sia Dio e questa è la causa della loro sofferenza. Ieri un cronista della stampa ha chiesto….. Qual era la domanda?
Devoto: Aiuterà tutto questo a risolvere la crisi del petrolio?
Prabhupāda: Sì, cosa ho risposto?
Devoto: Sì, perché no?
Prabhupāda: Eh?
Devoto: Perché no?
Prabhupāda: Non ti ricordi?
Devoto: Sì, hai detto che la soluzione è già presente, è la coscienza di Kṛṣṇa.
Prabhupāda: Sì. In realtà questo è il fatto, ma loro non lo accettano! Ora, qual è il problema? Non è affatto difficile da capire. C’è la benzina ed è utilizzata per il nostro fabbisogno, ma la difficoltà sta nel fatto che gli arabi pensano che sia loro.

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