Aug 292016
 

image

Srimad Bhagavatan 1.8.33 — Los Angeles, 25 aprile 1972

Il comfort del corpo non vi salverà. Supponiamo che un uomo sia collocato molto confortevolmente. Vuol dire che egli non morirà? Morirà. Quindi il semplice comfort del corpo non è sufficiente per la vostra esistenza. La sopravvivenza del più adatto. La lotta per l’esistenza. Così, quando ci prendiamo semplicemente cura del corpo, ciò è detto ‘dharmasya glāniḥ’, impuro. Uno deve sapere qual è la necessità del corpo e qual è la necessità dell’anima. La vera necessità della vita è di fornire il comfort dell’anima. E l’anima non può essere confortata da adattamenti materiali, perché l’anima ha un’identità diversa, all’anima dev’essere dato cibo spirituale. Quel cibo spirituale è questa coscienza di Krishna. Se si dà all’anima cibo spirituale…
Con il cibo, quando uno è malato, bisogna dare una dieta e medicine. Due cose necessarie. Se semplicemente date medicine, senza nessuna dieta, non sarà un grande successo. Tutt’e due. Quindi questo Movimento per la Coscienza di Krishna intende dare cibo, e quindi dieta e medicina, per l’anima. La medicina è il maha-mantra Hare Krishna. bhavauṣadhāc chrotra-mano-‘bhirāmāt ka uttamaśloka-guṇānuvādāt pumān virajyeta vinā paśughnāt (SB 10.1.4). Maharaja Pariksit disse a Sukadeva Gosvami: “Questa discussione bhāgavata che ti appresti a darmi non è cosa ordinaria” nivṛtta-tarṣair upagīyamānāt: questa discussione bhāgavata è assaporata da persone nivṛtta-tṛṣṇā. tṛṣṇā significa bramosia. Tutti in questo mondo materiale hanno bramosia. Così, colui che è liberato da questa bramosia, potrà gustare il Bhāgavata in tutto il suo sapore. Un esempio di nivṛtta-tarṣaiḥ è anche il mantra Hare Krishna; anch’esso è bhāgavata. bhāgavata indica qualsiasi cosa in relazione col Signore Supremo. Ciò è detta bhāgavata. Il Signore Supremo è chiamato Bhagavân. bhagavata-śabda; e qualsiasi cosa in relazione con Lui, che è bhagavata-śabda, si trasforma in bhagavata-śabda.
Pertanto Parīkṣit Mahārāja dice che il gusto per Bhāgavata può essere gustato da una persona che ha posto termine alla sua bramosia di desideri materiali. nivṛtta-tarṣair upagīyamānāt. E perché tale cosa deve essere gustata? bhavauṣadhi. bhavauṣadhi: la medicina per la nostra malattia di nascita e morte. bhava significa ‘diventare’. Al momento attuale siamo in condizione malata. Questi mascalzoni non sanno qual è la condizione di malattia, qual è la condizione di salute. Non ne sanno nulla. Eppure si spacciano come grandi scienziati e filosofi. Loro non si domandano: “Non voglio morire. Perché sono obbligato a morire?” Non esiste tale domamda. Né vi è alcuna soluzione. E tuttavia sono scienziati. Che tipo di scienziati? Scienza significa progredire nella conoscenza in modo che la tua condizione di miseria possa essere ridotta al minimo. Questa è scienza. Altrimenti, che cosa è questa scienza? Loro semplicemente promettono: “In futuro!”; “Ma, signore, che cosa hai dato fino adesso?” “Ora come ora soffri come hai sempre sofferto e continui a soffrire, ma in futuro troveremo qualche sostanza chimica”. No. In realtà ātyantika-duḥkha-nivṛtti. ātyantika, finale. ātyantika significa ‘finale’. duḥkha significa ‘sofferenza’. Questo dovrebbe essere lo scopo della vita umana. Loro non sanno che cosa è ātyantika-duḥkha. duḥkha significa sofferenza. ātyantika-duḥkha viene sottolineato nella Bhagavad-gītā. “Ecco ātyantika-duhkha, signore”. E cosa saebbe? janma-mṛtyu-jarā-vyādhi (BG 13.9): nascita, morte, vecchiaia e malattia.

This post has already been read 105 times

Sorry, the comment form is closed at this time.