Dec 252016
 

CC Adi-lila 7.91-2 — Vrndavana, 13 marzo 1974

Quando un discepolo diventa perfetto nell’avanzamento spirituale il maestro spirituale si sente molto, molto felice. —”Io sono uno sciocco, ma questo ragazzo ha seguito le mie istruzioni e ha raggiunto il successo. Questo è il mio successo.” Questa è l’ambizione del maestro spirituale. Proprio come un padre. Questo è il rapporto. Proprio così. Nessuno vuole vedere qualcuno più avanzato di lui, è naturale. matsarata; se qualcuno progredisce, in qualsiasi ambito, allora divento invidioso su di lui. Ma il maestro spirituale o il padre, non diventa invidioso. Si sente molto, molto felice. “Questo ragazzo è avanzato più di me”, questa è la posizione del maestro spirituale. Krishna, Caitanya Mahāprabhu, (indistinto) si è espresso così: “Quando canto, danzo e piango in estasi, il Mio maestro spirituale Mi ringrazia in questo modo: bhāla haila, bene, molto bene; pāile tumi parama-puruṣārtha, ora hai raggiunto il massimo successo nella vita, tomāra premete, poiché sei avanzato così tanto, āmi hailāṅ kṛtārtha, mi sento molto obbligato.” La posizione è questa. E poi Lo incoraggia: nāca, gāo, bhakta-saṅge kara saṅkīrtana, “Ora vai avanti. Hai ottenuto tanto successo. Ora continua ad andare avanti.” Nāca, “Tu balli”; gāo, “Tu canti”; bhakta-saṅge, “insieme ai devoti”. Non per farne una professione, ma bhakta-saṅge. Questo è il vero livello da raggiungere per il successo nella vita spirituale. Narottama dāsa Ṭhākura dice anche:
tāñdera caraṇa-sevi-bhakta-sane vāsa
janame janame mora ei abhilāṣa
Narottama dāsa Ṭhākura afferma anche: “Nascita dopo nascita.” Perché un devoto, non aspira a tornare a casa, da Dio. No. Il luogo non gli importa. Egli vuole solamente glorificare il Signore Supremo. Questo è il suo impegno. L’intento del bhakta non è cantare, ballare ed eseguire il servizio di devozione per andare a Vaikuṇṭha o Goloka Vṛndāvana. Ciò è per volontà di Krishna: “Se a Lui piace, mi prenderà”. Proprio come ha detto Bhaktivinoda Ṭhākura: icchā yadi tora; janmāobi yadi more icchā yadi tora bhakta-gṛhete janma ha-u pa mora. Un devoto prega solo così. Egli non chiede a Krishna: “Ti prego, riprendimi a Vaikuṇṭha o a Goloka Vṛndāvana”. No. “Se pensi che io debba nascere di nuovo, va bene. La mia sola richiesta è di farmi nascere nella casa di un devoto. È tutto. Così che io non Ti dimenticherò”. Questa è l’unica preghiera del devoto.

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