Aug 142017
 

Lettura della Bhagavad Gita 04.13 – New York

Kṛṣṇa dice: “Catur varṇyaṁ mayā sṛṣṭaṁ guṇa-karma-vibhāgaśaḥ (BG 4.13)”. Dobbiamo passare attraverso corpi animali. Con l’evoluzione siamo giunti a questa forma umana corporea e ora si apre l’opportunità di uscire da questo ciclo di nascite e morti. Il vero problema è questo: la gente non ha istruzione, ha scarsa conoscenza. Non vi è alcuna istituzione educativa che insegni come avvenga la trasmigrazione dell’anima. Loro non lo sanno. Grandi maestri, professori non sanno quale sia la posizione reale dell’essere vivente. Il fatto che loro non lo sappiano è il vero problema.

Ecco il problema. La Bhagavad-gītā afferma: “Janma-mṛtyu-jarā-vyādhi (BG 13.9)”. Nascita, vecchiaia, malattia e morte sono il problema reale. Nessuno vuole prendere nascita così come nessuno vuole morire. Ovunque c’è la nascita ci deve essere anche la morte. Tutto ciò che è nato deve morire. Janma-mṛtyu è la vecchiaia. Bisogna cambiare posizione sul fatto di vivere a lungo. Ci sono così tante lamentele in merito alla vecchiaia. Jara e vyādhi rappresentano la malattia. Tutti devono ammalarsi, diventare vecchi e morire. Questo è il problema. Janma-mṛtyu-jarā-vyādhi duḥkha-doṣānudarśanam.

Stiamo cercando di ridurre tutte le nostre condizioni di vita miserabili. Questa è la lotta per l’esistenza. Gli scienziati stanno scoprendo molti processi per neutralizzare la condizione di afflizione, ma la posizione è difficile. Janma-mṛtyu-jarā-vyādhi. Stiamo cercando di evitare il problema perché non possiamo fare nulla. Neppure la cosiddetta scienza può risolvere il problema anche se a volte falsamente gli scienziati affermano, con orgoglio, che renderanno le persone immortali. Queste cose sono state provate anticamente da uomini atei come Rāvaṇa e Hiraṇyakaśipu, ma non è possibile avere successo fermando la nascita, la morte, la vecchiaia e la malattia. Questo non è possibile. Se esiste qualche possibile processo questo è la coscienza di Kṛṣṇa.

Se diventi cosciente di Kṛṣṇa allora puoi ottenere un corpo migliore. In realtà hai già ottenuto il corpo: quello spirituale. E sopra quel corpo spirituale questo corpo materiale si è sviluppato proprio come un abito. Il cappotto è tagliato in base al tuo corpo. Similmente questo corpo materialmente viene tagliato a secondo del corpo spirituale. Il corpo materiale é coperto. Vāsāṁsi jirṇāni.

Proprio come la tua camicia o il tuo cappotto sono la copertura del tuo vero corpo similmente il corpo grossolano e sottile sono fatti di elementi materiali. Il corpo grossolano è fatto di terra, acqua, aria e fuoco. Il corpo sottile è fatto di mente, intelligenza ed ego. Questi sono la camicia e il cappotto. All’interno di questi “indumenti” c’è l’anima. L’anima è ingabbiata nel corpo materiale, le nostre attività avvengono nella forma umana del corpo. Nella forma di animale non possiamo farlo, ma nella forma umana possiamo capire che non siamo questo corpo. Il corpo, quello materiale, è una gabbia esterna ed avendolo ricevuto siamo sottoposti a nascita, morte, vecchiaia e malattia.

Ora, giunto alla forma umana, capisco. Quindi, se comprendo il processo e lo faccio mio, parliamo del metodo per uscire da questo ciclo di nascite e morti, allora la nostra vita umana avrà successo. Questo è il movimento per la coscienza di Kṛṣṇa. Stiamo aiutando le persone a uscire da questo corpo materiale, a far rivivere il proprio corpo spirituale in maniera che possa tornare da Dio. Questo è il vero processo.

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