Sep 192016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.6 — Mayapur, 26 febbraio 1977

Così come Nṛsiṁha-deva toccò la testa di Prahlāda Mahārāja, potete avere immediatamente la stessa capacità. “Qual è questa capacità? Come è possibile? Nṛsiṁha-deva non è qui! Krishna non è qui!” No. Lui è qui. “Come è possibile?” nama rūpe kali kale kṛṣṇa avatāra (CC Adi 17.22). Krishna è presente con il Suo Nome: Krishna. Non pensiate che questo Krishna, Hare Krishna, questo Nome, sia differente da Krishna. Assoluto: Krishna, la Divinità di Krishna, il Nome di Krishna, la persona di Krishna, sono tutti la stessa Verità Assoluta. Non c’è diversità. In questa epoca, semplicemente cantando, kīrtanād eva kṛṣṇasya mukta-saṅgaḥ paraṁ vrajet (SB 12.3.51), semplicemente cantando il santo Nome di Krishna… Nama-cintāmaṇi kṛṣṇaḥ caitanya-rasa-vigrahaḥ pūrṇaḥ śuddho nitya-muktaḥ (CC Madhya 17.133). Non crediate che il santo Nome di Krishna sia diverso da Krishna. È purnam. pūrṇaḥ pūrṇam adaḥ pūrṇam idam (Īśopaniṣad, Invocazione). Ogni cosa è pūrṇa. pūrṇa significa ‘completo’. Abbiamo cercato di spiegare questa completezza nella nostra Īśopaniṣad. L’avete letta. Stabili nel santo Nome di Krishna otterrete lo stesso beneficio avuto da Prahlāda Mahārāja; per contatto diretto col palmo di loto di Nṛsiṁha-deva. Non c’è differenza. Pensate sempre così, che non appena cantate Hare Krishna dovete sapere che si sta toccando Krishna con la lingua. Allora si ottiene lo stesso beneficio come Prahlāda Mahārāja. Grazie molte.

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