May 242017
 

Srimad Bhagavatan 1.7.26 — Vrndavana, 23 settembre 1976

Abbiamo discusso del brahmāstra. È quasi simile all’arma nucleare moderna o alla bomba realizzata con prodotti chimici, ma questo brahmāstra è fatto di mantra. Questo è il modo sottile. La scienza moderna non ha raggiunto quel punto di esistenza sottile, pertanto non riescono a capire come avviene la trasmigrazione dell’anima; la scienza moderna non ne è a conoscenza. Conoscenza imperfetta. Vedono il corpo grossolano, ma non hanno alcuna conoscenza del corpo sottile; ma il corpo sottile c’è. Proprio come noi non vediamo la mente, ma so che avete la mente. Voi non vedete la mia mente, ma sapete che ho la mente. La mente, l’intelligenza e l’ego. La mia concezione, l’identità, “Io sono”, c’è quella concezione. Quella è l’ego. E non potete vedere la mia intelligenza e la mia mente, e nemmeno io le posso vedere. E come la mente, l’intelligenza e l’identità personale, o l’ego, portino l’anima in un altro corpo, non lo possono vedere. Non possono vederlo. Vedono che il corpo grossolano si è fermato, che tutto si è fermato. Il corpo grossolano viene bruciato e incenerito, quindi pensano che tutto sia finito. Bhasmī-bhūtasya dehasya kutaḥ punar āgamano bhaved (Cārvāka Muni). La categoria degli atei penserà così. Per scarsa conoscenza essi pensano: “Vedo il corpo che ora viene bruciato e incenerito . Allora dove è l’anima?” “Non c’è anima, non c’è Dio, tutto è immaginazione.” Ma il fatto non è questo, le cose non stanno così. Il fatto è che il corpo grossolano è finito, ma c’è il corpo sottile. Mano buddhir ahaṅkāraḥ. Bhūmir āpo ‘nalo vāyuḥ khaṁ mano buddhir eva ca (BG 7.4). Apareyam itas tu viddhi me prakṛtiṁ parām (BG 7.5). L’azione e la reazione della materia sottile. Anche la mente è materia, ma materia sottile, molto sottile. Proprio come il cielo, l’etere. Anche l’etere è materia, ma è molto sottile, fine. E più fine dell’etere è la mente, e più sottile della mente è l’intelligenza. E più fine dell’intelligenza è il mio ego, questa concezione di ‘io sono’.
Non hanno alcuna conoscenza, e quindi possono fabbricare un’arma o una bomba con le cose grossolane. Bhūmir apo ‘nalo, le sostanze chimiche; ciò è grossolano. Ma questo brahmāstra non è grossolano. Anche questo è materiale, ma è fatto di cose sottili: la mente, l’intelligenza e l’ego. Perciò Arjuna chiede a Krishna, “Non so da dove provenga questa temperatura così alta.” Qui si afferma tejaḥ parama-dāruṇam (SB 1.7.26). La temperatura è così alta, intollerabile. Noi dovremmo chiedere all’autorità, e Krishna è la migliore autorità; per cui Arjuna chiede a Lui, kim idaṁ svit kuto veti: “Mio caro Krishna, da dove viene questa temperatura?” Kim idam. Deva-deva. Perché lo sta chiedendo a Krishna? Perché Krishna è il deva-deva.

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