Jul 012016
 

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Lettura dello Srimad Bhagavatan 5.5.15 — Vrndavana, 3 novembre 1976

Nelle grandi, grandi città come Calcutta, Bombay, Londra, New York, tutti stanno lavorando molto duramente. Non è che nelle grandi città possono ottenere facilmente il cibo. No. Ognuno deve lavorare. E tutti stanno lavorando sodo. Pensi che tutti sono nello stesso livello o nella stessa posizione? No. Questo non è possibile. C’è un destino. Destino. Un uomo sta lavorando duramente giorno e notte, 24 ore, semplicemente per due chapati-pane indiano- questo è tutto. Noi abbiamo visto questo a Bombay. Vivono in condizioni così sgradevoli, anche di giorno devono usare la lampada a cherosene. Vivono in un luogo del genere, in una condizione sporca. Vuol dire che tutti a Bombay stanno vivendo in un modo molto lussuoso? No. Allo stesso modo, in ogni città. Questo non è possibile. Non potete migliorare la vostra situazione economica, semplicemente lavorando sodo. Questo non è possibile. Lavorate duramente o non lavorate, tutto è destinato, ottenete tutto in accordo a ciò. Perciò, la nostra energia dev’essere utilizzata… mal-loka-Kamo mad-anugrahārthaḥ. L’energia dovrebbe essere utilizzata per soddisfare Kṛṣṇa. Questo dovrebbe essere fatto. L’energia dovrebbe essere utilizzata per tale scopo, non sprecate l’energia solo per una falsa speranza, pensando che in un modo o nell’altro diventerò felice. Farò questo. Farò quello. Farò i soldi in questo modo. Io… La storia del vasaio. Il vasaio stava progettando. aveva alcuni vasi, e faceva progetti. Ora, io ho questi quattro vasi, e se li vendo, farò qualche guadagno. Così poi posso comprare dieci vasi. Poi venderò dieci vasi, farò qualche guadagno. Poi compro una ventina di vasi, poi trenta vasi, poi quaranta vasi. In questo modo diventerò milionario. E poi mi sposerò. Così posso controllare mia moglie in questo modo e in quel modo. E se lei è disobbediente, allora la prendo a calci in questo modo. Così, quando la prese a calci, accidentalmente prese anche a calci i vasi, e tutti i vasi si frantumarono. (Risate) Allora il suo sogno svanì. Vedete? Allo stesso modo, noi stiamo semplicemente sognando. Con pochi vasi noi stiamo semplicemente sognando che questi vasi aumenteranno in tanti altri vasi, tanti vasi, tanti vasi, quindi i vasi sono finiti. No fate piani immaginari. Questo è… Il guru, il maestro spirituale, e il governo, dovrebbero fare attenzione che “questi farabutti non fanno piani. Questi mascalzoni fanno piani per essere felice.”Na yojayet karmasu karma-mūḍhān. Questo è il karma-jagat, questo mondo. Questo mondo materiale è che, hanno delle tendenze, quindi, qual’è l’uso? Loke vyayāyāmiṣa-madya-Seva nityāstu jantuḥ. Proprio come la vita sessuale. La vita sessuale è naturale. Non richiede nessuna istruzione universitaria come godere del sesso. Essi possono godere. Nessuno…a “Nessuno viene insegnato come piangere o come ridere o come godere della vita sessuale.” C’è un proverbio bengalese. Questo è naturale. Non c’è bisogno di nessuna istruzione per questo karma.-attività- Ora, loro stanno facendo grandi, grandi progetti per educare la gente come lavorare sodo. Questo è uno spreco di tempo. Gli istituti educativi dovrebbero essere destinati per insegnare alle persone come diventare coscienti di Kṛṣṇa, non per diventare questo o quello. Questo è uno spreco di tempo, perché quel programma non potrà mai avere successo. Tal labhyate duḥkhavad anyataḥ sukham Kalena sarvatra gabhīra-raṁhasā. Le leggi della natura agiscono Prakṛteḥ kriyamāṇāni gunaih karmani sarvasah (BG 3.27). Qualunque cosa… quindi, civiltà vedica significa che le persone devono rimanere soddisfatti nella loro propria posizione, come brahmana, ksatriya, vaisya, sudra. Qualsiasi cosa otteneva per la grazia di Dio, lui rimaneva soddisfatto. L’energia veniva utilizzata per qualificarsi, per poi ricevere la misericordia di Kṛṣṇa. Questo è desiderabile, imparare come arrendersi a Kṛṣṇa. Poi AHAM tvam sarva-pāpebhyo mokṣayiṣyāmi (BG 18.66). Quella fu la fine. In India vediamo che… I grandi saggi, RSI, hanno scritto tanti libri, ma vivevano in un casetta. Solo i re, e gli ksatriya, perché dovevano governare, allora costruivano grandi, grandi palazzi. Nessun altro. Loro vivevano una vita molto semplice, una vita molto semplice. Non perdete tempo per il cosiddetto sviluppo economico, il grattacielo, le metropolitane e così via, e così via. Questa non è la civiltà vedica. Questa è una civiltà asurica.-demoniaca

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