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Sep 232016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.9 — Mayapur, 1 marzo 1977

Pradyumna: Traduzione —Prahlāda Mahārāja continuò: Si possono possedere ricchezza, una famiglia aristocratica, bellezza, austerità, educazione, competenza sensuale, lustro, influenza, forza fisica, diligenza, intelligenza e potere dello yoga mistico; ma penso che anche con tutte queste qualifiche non si può soddisfare la Persona Suprema. Tuttavia, si può soddisfare il Signore semplicemente col servizio devozionale. Gajendra ha fatto così, e il Signore fu soddisfatto di lui”.
Prabhupāda:
manye dhanābhijana-rūpa-tapaḥ-śrutaujas-
tejaḥ-prabhāva-bala-pauruṣa-buddhi-yogāḥ
nārādhanāya hi bhavanti parasya puṁso
bhaktyā tutoṣa bhagavān gaja-yūtha-pāya
(SB 7.9.9)
Quindi questi sono i beni materiali. Ricchezza, dhana. Nessuno può affascinare Krishna con tutti questi beni materiali. Si tratta di beni materiali: denaro, quindi manodopera, bellezza, istruzione, austerità, il potere mistico e così via, così via. Ci sono così tante cose. Questi non sono in grado di avvicinare la Persona Suprema. Krishna dice personalmente: bhaktyā mām abhijānāti (BG 18.55). Non cita tutti questi beni materiali, “Se uno è molto ricco può avere il mio favore”. No. Krishna non è un uomo povero come me, che se qualcuno mi dà dei soldi ne beneficio. E’ autosufficiente, ātmārāma. Non c’è bisogno di alcun aiuto da chiunque altro; è pienamente soddisfatto, ātmārāma. E’ richiesta solo la bhakti, l’amore. bhakti significa servire Krishna. Senza alcuno scopo, ahaituky apratihatā. Quella bhakti, pura. anyābhilāṣitā-śūnyaṁ jñāna-karmādy-anāvṛtam (CC Madhya 19.167, Brs. 1.1.11). Ovunque negli śāstra c’è questa dichiarazione, che la bhakti deve essere pura:
anyābhilāṣitā-śūnyaṁ
jñāna karmādy-anāvṛtam
ānukūlyena kṛṣṇānu-
śīlanaṁ bhaktir uttamā
(Brs. 1.1.11)
sarvopādhi-vinirmuktaṁ
tat paratvena nirmalam
hṛṣīkeṇa hṛṣīkeśa
sevanaṁ bhaktir ucyate
(CC Madhya 19.170)
Ci sono tante altre corrispondenze. E se abbiamo la bhakti, l’amore per Krishna, allora non abbiamo bisogno di un’enorme quantità di denaro o la forza o l’istruzione o l’austerità. Niente del genere. Krishna dice: patraṁ puṣpaṁ phalaṁ toyaṁ yo me bhaktyā prayacchati (BG 9.26). Lui non chiede nulla a noi; ma Egli vuole che ognuno… Siccome siamo parti integranti di Krishna vuole vedere che tutti siano obbedienti a Lui, che tutti Lo amino. Questa è la Sua ambizione. Proprio come un padre molto ricco; non ha bisogno di alcun aiuto da suo figlio, ma aspira che suo figlio lo possa obbedire e amare. Questa è la sua soddisfazione. Questa è l’intera situazione. Krishna ha creato…eko bahu śyāma. Noi siamo vibhinnāṁśa, mamaivāṁśo jīva-bhūtaḥ (BG 15.7), parte integrante di Krishna. Ognuno di noi. Quindi ognuno di noi ha un qualche obbligo. Krishna ci ha creati, aspettando Si che sia fatta qualcosa da noi per la soddisfazione di Krishna. Questa è bhakti. Questa nostra opportunità la si ottiene in questa forma di vita umana. Non dovremmo sprecare il nostro tempo prezioso in qualsiasi altra occupazione o attività. Basta informarsi ed essere pronti a servire Krishna. Ānukūlyena kṛṣṇānuśīla. Ānukūla. Non per la vostra soddisfazione, ma per la soddisfazione di Krishna. Ciò si chiama ānukūla, favorevole. Ānukūlyena kṛṣṇānuśīlanam (CC Madhya 19.167). E anuśīlanam significa azione, non “Sono in trance, sono in meditazione.” Questo è… Qualcosa è meglio di niente, ma vero e proprio servizio di devozione è ‘attività’. Si deve essere attivi, e la migliore attività è predicare le glorie del Signore Supremo. Questa è la migliore attività. na ca tasmān manuṣyeṣu kaścin me prīya-kṛttamaḥ (BG 18.69).

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