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Apr 172017
 

Srimad Bhagavatan 1.13.11 — Ginevra, 2 giugno 1974

Akiñcana, Akiñcana significa che non possiede nulla di materiale. Akiñcana-gocara. Quando la Regina Kuntī stava ricevendo Krishna, disse: “Mio caro Krishna, Tu sei akiñcana-gocara (SB 1.8.26), sei realizzato dalla persona che non ha possessi materiali. Ma ora Tu ci hai dato così tanto possesso materiale. Come possiamo capirTi?” Kuntī rimpiangeva: “Quando eravamo in difficoltà eri sempre con noi. E ora che ci hai dato il regno e tutto quanto, stai andando via, a Dvārakā. Che signfica ciò, Krishna? Meglio per noi essere di nuovo in quella condizione difficile, così che Tu possa rimanere con noi.” Akiñcana-gocara (SB 1.8.26). Kṛṣṇa è akiñcana-gocara. Chiunque voglia godere della vita materiale non è possibile che diventi pienamente cosciente di Krishna. Questo è un gran segreto.
Perciò Caitanya Mahāprabhu disse: niṣkiñcanasya bhagavad-bhajanonmukhasya (CC Madhya 11.8). Bhagavad-bhajana, ossia diventare devoto, cosciente di Krishna, è inteso per niṣkiñcanasya, chi non possiede nulla nel mondo materiale. Questo non significa che dovrebbe essere un poveraccio. No. Dovrebbe sapere pienamente che “Niente mi appartiene, tutto appartiene a Krishna. Sono semplicemente il Suo servitore, tutto qui.” Questo si chiama akiñcana. Se penso: “Avere Krishna in mente e possedere alcune cose materiali”, non è che un altro inganno. Dovreste essere pienamente cosciente che tutto appartiene a Krishna e nulla a noi, e allora Krishna diventa il tuo suhṛda. Egli si incarica che infine ci sia il vostro benefcio. Teṣāṁ satata-yuktānāṁ bhajatāṁ prīti-pūrvakaṁ dadāmi (BG 10.10). Priti-pūrvakam. Questa è grande determinazione: “Krishna, voglio semplicemente Te, niente altro.” Na dhanaṁ na janaṁ na sundarīṁ kavitāṁ vā jagadīśa (CC Antya 20.29, Siksastaka 4). Questo è l’insegnamento di Caitanya Mahāprabhu. Caitanya Mahāprabhu ha insegnato questa filosofia più volte. Niṣkiñcanasya bhagavad-bhajana. Bhagavad-bhajana significa che Egli stesso diventa niṣkiñcana. Era Krishna stesso, il più opulento. Tyaktvā surepsitaḥ, sudustyaja-surepsita-rājya-lakṣmīm (SB 11.5.34). Caitanya Mahāprabhu ha avuto la moglie più bella, la dea della fortuna, Visnu-priyā, Lakṣmī-priyā. Ma a beneficio di tutto il mondo, sebbene sia Krishna, Egli ci ha mostrato l’esempio, e all’età di ventiquattro anni prese sannyāsa.

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