Sep 252016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.9 — Mayapur, 1 marzo 1977

Prahlāda Mahārāj considerò che sebbene fosse nato in una famiglia di asura, Ugra-jātam, tuttavia, decidendo di servire Krishna, il Signore Nṛsiṁha-deva, con bhakti, seguendo le orme di gaja-yūtha pāya, il re degli elefanti… Era un animale, conoscete la storia; fu attaccato da un coccodrillo nell’acqua. Ci fu una lotta per la sopravivenza tra i due; dopo tutto il coccodrillo è un animale d’acqua, aveva forza maggiore. E l’elefante, sebbene fosse molto grande, un animale potente, però non era un animale acquatico, e quindi molto più debole. Così, alla fine, cominciò a cantare il santo Nome del Signore; pregò, e così fu salvato. Fu salvato; e siccome il coccodrillo aveva afferrato la zampa dell’elefante, fu anch’esso salvato, poiché egli era un Vaiṣṇava. Questo animale, il coccodrillo, era ai piedi di un Vaiṣṇava, così fu salvato anche lui. Questa è la storia, la conoscete. Dunque, chāḍiyā vaiṣṇava sevā. Egli indirettamente dava servizio al Vaiṣṇava, e divenne anch’esso liberato.
La bhakti è una cosa così bella, che si può ottenere molto facilmente il favore della Persona Suprema. E se Krishna è soddisfatto di voi, allora che cosa resta? Avete ottento tutto. Avete ogni cosa. yasmin vijñāte sarvam eva vijñātaṁ bhavanti (Muṇḍaka Upaniṣad 1.3). Il modo più semplice per compiacere Krishna … Non avete bisogno di molto denaro, tanta istruzione, niente del genere. Semplicemente è richiesto il vostro cuore: “O Krishna, Tu sei il mio Signore. Tu sei il mio padrone eternamente. Io sono il Tuo servitore in eterno. Lascia che io sia impegnato al Tuo servizio”. Cioè Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare Hare Rāma, Hare Rāma, Rāma Rāma, Hare Hare. Questo è il significato del mantrai Hare Krishna: “O Krishna, o energia di Krishna, sono vostro servitore. In un modo o nell’altro sono ora caduto in questa condizione materiale. Gentilmente raccoglietemi e impegnatemi nel servizio.” Ayi nanda-tanuja patitaṁ kiṅkaraṁ māṁ viṣame bhavaṁ budhau. Questo ci insegna Caitanya Mahāprabhu. Bhavaṁ budhau. Questo mondo materiale è proprio come un grande oceano, bhava. Bhava significa ripetizione di nascita e morte; e āmbu, āmbudhau, significa in mare, nell’oceano. Quindi stiamo lottando duramente per l’esistenza in questo oceano. Perciò Caitanya Mahāprabhu dice: ayi nanda tanuja patitaṁ kiṅkaraṁ mām, “Io sono il Tuo eterno servitore. In un modo o nell’altro sono caduto in questo oceano e lotto. PrendiMi.” Ayi nanda-tanuja patitaṁ kiṅkaraṁ mām viṣame bhavāmbudhau kṛpāya. Con la Tua misericordia senza causa…
ayi nanda-tanuja patitaṁ kiṅkaraṁ māṁ viṣame bhavāmbudhau
kṛpāya tava pāda-paṅkaja-sthita-dhūlī sadṛśsaṁ vicintaya
(CC Antya 20.32, Śikṣāṣṭaka 5)
Questo è bhakti-mārga, servizio devozionale; diventare molto umile, mite, pregare sempre Krishna: “Considerami gentilmente come una particella di polvere ai piedi di loto di Vostra Signoria”. Questa cosa molto semplice. Man-manā. Pensare a Krishna in questo modo, diventare Suo devoto, offrire omaggi, e qualche patraṁ puṣpaṁ, un piccolo fiore, dell’acqua; provvedendo di offrirli a Krishna. In questo modo vivere molto serenamente ed essere felici. Molte grazie.

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