May 252017
 

Dharma e adharma

Dharma: tra i vari significati del termine dharma ricordiamo
quelli di ‘legge, dovere, religiosità, giustizia, natura e qualità’,
inerenti ad oggetti o persone. Dharma è anche il divino ordine
socio-cosmico che regola e sostiene la vita dell’uomo e
dell’universo (la radice sanscrita dhr, sulla quale si costruisce il
termine, significa infatti ‘reggere, sostenere’). Il dharma non è un
ordine artificiale che determina una repressione delle istanze
profonde dell’essere, bensì quella norma universale che è
inscritta, quasi come codice genetico, nell’intimo di ogni creatura
e la cui infrazione provoca una condizione innaturale, limitante e
patologica, inevitabilmente segnata da conflitti e sofferenze. E’
sulla base di questa consapevolezza profonda che nella società
tradizionale indiana la religiosità non viene intesa come mera
ritualistica, magari compiuta passivamente e comunque relegata
in un ristretto ambito dell’esistenza; al contrario essa rappresenta
un modo di essere e di vivere che permea l’individuo in tutta la
sua totalità antropologica, così come evidenzia il binomio
religione-natura [propria di ciascun essere vivente],
perfettamente esplicitato dal concetto di dharma.

Adharma: ‘disordine, squilibrio, assenza di armonia’; il
contrario di Dharma.

Sva-dharma: norma individuale; ‘dovere specifico’ inerente alla
natura di ogni individuo all’interno della società.

Dharmasutra: testi vedici sul dharma redatti in forma di sutra o
‘aforismi’.

Dharmya: aggettivo derivante dal sostantivo dharma: indica
perciò un atto mentale, verbale o fisico compiuto nel rispetto
della legge divina.

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 Posted by on 25 May 2017 at 04:48:40 AST

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