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Srimad Bhagavatan 7.9.5 — Mayapur, 25 febbraio 1977

Non pensiate che Dio non abbia sentimento, che non pensi. No. In Lui c’è tutto. A meno che Egli non abbia sentimenti di simpatia, da dove li otteniamo? Perché tutto viene da Dio. Janmādy asya yataḥ (SB 1.1.1). athāto brahma jijñāsā: che cosa è il Brahman? Brahman significa la fonte originaria di ogni cosa. Questo è il Brahman. Bṛhatvāt bṛhanatvāt.
Quindi, se questo sentimento non c’è in Dio, come può allora essere Dio? Proprio come se un bimbo innocente arriva e ci offre un certo rispetto; subito ci sentiamo grati: “Oh, ecco un bel bambino.” Così Sri Krishna, Nṛsiṁha-deva, divenne anche Lui pariplutaḥ, Provò misricordia, non misericordia ordinaria; provando “Come è innocente questo bambino!” Con sentimento, utthapya, subito lo alzò: “Mia caro bambino, alzati”. E subito mise la Sua mano sulla sua testa. Utthāpya tac-chīrṣṇy adadhāt karāmbujam. Karāmbhuja, mano di loto. Ci sono questi sentimenti. E voleva… Perché questo ragazzo era sconcertato che un tale grande mūrti fosse uscita dalle colonne. E il padre, il gigantesco padre, è morto, naturalmente egli ha la mente un poco turbata. Così dunque: vitrasta-dhiyāṁ kṛtābhayam, “Mio caro bambino, non aver paura. Va tutto bene, ci sono qua Io; niente paura. Stai tranquillo, Io ti darò protezione.” Questo è lo scambio. Quindi non vi è necessità di diventare un uomo molto istruito, un Vedantista, e… Sono necessarie queste semplici cose: diventa innocente, accetta la Persona Suprema, e cadi ai Suoi piedi di loto -tutto è completo-. Questo ci vuole: semplicità. Semplicità. Credere in Krishna. Come ha detto Krishna: mattaḥ parataraṁ nānyat kiñcid asti dhanañ-jaya (BG 7.7). Credici! Non c’è autorità superiore a Krishna.
Ed Egli dice: man-manā bhava mad-bhakto mad-yājī māṁ namaskuru (BG 18.65). Questo è l’insegnamento. Questa è la sostanza di tutte le istruzioni. Credete in Krishna, la Persona Suprema. Krishna c’è; credete che c’è Krishna. Un bambino innocente crederà, ma il nostro cervello è così ottuso; noi indagheremo: “La Divinità è fatta di pietra o di ottone o di legno?” Perché non siamo innocenti. Pensiamo che questa divinità è qualcosa in ottone. Anche se fosse in ottone, l’ottone non è Dio? Anche l’ottone è Dio. Perché Krishna dice: bhūmir āpo ‘nalo vāyuḥ khaṁ mano buddhir…, apareyam…, bhinnā mi prakṛtir aṣṭadhā (BG 7.4). Tutto è Krishna. Senza Krishna non c’è esistenza. Perché Krishna non può apparire come piace a Lui? Può apparire nell’ottone. Può apparire nella pietra. Può apparire nel legno. Può apparire in un gioiello. Può apparire in una pittura. Può in tutti i modi. Questa è l’onnipotenza. Ma dobbiamo accettare che c’è Krishna, non che “Krishna è separato da questa Divinità, e qui abbiamo una figura di ottone della Divinità”. No. Advaitam acyutam anādim ananta-rūpam (Bs. 5.33). Advaita. Ha innumerevoli espansioni, ma sono tutte Uno.
Allo stesso modo Egli è rappresentato nel Suo Nome. Abhinnatvān nāma-nāminoḥ (CC Madhya 17.133). Quando state cantate il santo Nome di Krishna non crediate che questa sia una vibrazione sonora e che Krishna è diverso. No. Abhinnatvān. Nāma-cintāmaṇi-kṛṣṇaḥ. Poiché Krishna è cintāmaṇi, allo stesso modo anche il Suo santo Nome è cintāmaṇi. Nāma cintāmaṇiḥ kṛṣṇaś caitanya-rasa-vigrahaḥ. caitanya, piena coscienza, nāma-cintāmaṇi-kṛṣṇaḥ. Se ci associamo col Nome, dovete sapere che Krishna è pienamente cosciente del vostro servizio. Vi rivolgete: “He Krishna! He Rādhārāṇī! Gentilmente, impegnatemi nel Vostro servizio”. Hare Krishna mantra significa: “Hare Krishna! He Krishna! He Rādhārāṇī, o energia, gentilmente impegnatemi nel Vostro servizio”. Ayi nanda-tanuja patitaṁ kiṅkaraṁ māṁ viṣame bhavāmbudhau. Questo è l’insegnamento di Caitanya Mahāprabhu: “O mio Signore, Nanda-Tanuja…” Krishna diventa molto contento quando accompagnate il Suo nome, le Sue attività a qualche devoto. Egli non è impersonale. Krishna non ha nome, ma quando ha a che fare con un Suo devoto un nome c’è. Proprio come Krishna che si occupa delle ciabatte di legno di Nanda Mahārāja. Yaśodāmayī chiese al Krishna bambino -avete visto l’immagine: “Puoi portare le ciabatte a Tuo padre?” “Sì!” Immediatamente le prende sulla testa. Vedete? Questo è Krishna. Così Nanda Mahārāja diventa molto soddisfatto: “Oh, tuo figlio è molto grazioso. Può sopportare un tale carico…” Quindi, questo è il trattamento. Perciò Caitanya Mahāprabhu Si rivolge a Krishna: ayi nanda-tanuja, “O Krishna, nato dal corpo di Nanda Mahārāja…” Proprio come il padre è la persona che dà il corpo, il seme; il padre che da il seme. Allo stesso modo, Krishna, anche se Egli è l’origine di tutto, tuttavia nasce dal seme di Nanda Mahārāja. Questo è kṛṣṇa-līlā. ayi nanda-tanuja patitaṁ kiṅkaraṁ māṁ viṣame bhavām-budhau (CC Antya 20.32, Śikṣāṣṭaka 5). Caitanya Mahāprabhu non Si è mai rivolto a Krishna dicendo: “Oh, Onnipotente!” Ciò è impersonale. Egli dice, limitando: ayi nanda-tanuja, “Figlio di Nanda Mahārāja”. Figlio di Nanda Mahārāja. Questa è bhakti. Lui è l’Illimitato. Proprio come Kuntīdevī rimase sorpresa quando intese che Krishna aveva paura di Yaśodāmayī. Conoscete questo śloka. Era sorpresa dal fatto che Krishna, così potente e grande che tutti hanno paura di Lui, tuttavia ha timore di Yaśodāmayī.
Questo può essere goduto dai devoti, non dalla categoria di uomini atei, o non-devoti. Loro non possono capire. Pertanto Krishna dice: bhaktyā mām abhijānāti (BG 18.55), “Solo i devoti, nessun altro. Gli altri non sono ammessi in questo regno”. Per capire… Se volete capire Krishna è possibile solo attraverso la bhakti. Né la conoscenza, né lo yoga, né il karma, né jñāna, niente, niente vi aiuterà. Solamente un devoto. E come diventare devoto? Quanto è facile? Qui vedete Prahlāda Mahārāja, un bambino innocente che semplicemente offre i suoi rispetti. E anche Krishna lo sta chiedendo a voi: man-manā bhava mad-bhakto mad-yājī māṁ namaskuru (BG 18.65). Se sinceramente fate queste quattro cose -pensare sempre a Krishna… Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare Questo è pensare a Krishna, man-manā. E potete attenervi a questo principio del mantra Hare Krishna se siete devoti puri. Senza essere puri devoti è molto difficile. Sarà faticoso. Ma dovremmo praticare. abhyāsa-yoga-yuktena (BG 8.8).

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