Jul 182016
 

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Mauritius, 1 ottobre 1975

La filosofia non è una speculazione mentale. La filosofia è la scienza primaria da cui tutte le altre scienze sono derivate. Questa è la filosofia. Così il nostro Movimento per la Coscienza di Krishna sta cercando di educare le persone a questa scienza delle scienze per capire prima di tutto “Cosa sei?” “Sei questo corpo o diverso da questo corpo?” Questo è essenziale. E se continui a costruire il tuo grande edificio, su una fondamenta difettosa, allora non durerà. Ci saranno pericoli. La civiltà moderna si basa su questa idea difettosa: “Io sono questo corpo”. “Sono Indiano”, “Io sono americano”, “Io sono Hindu”, “Io sono musulmano”, “Io sono cristiano”. Queste sono tutte concezioni della vita riferite al corpo. “Siccome ho avuto questo corpo da padre e madre cristiani, dunque sono un cristiano”. Ma io non sono questo corpo. “Siccome ho avuto questo corpo da un padre e una madre indu, allora sono indu”. Ma io non sono questo corpo. Comprensione spirituale, questo è il principio di base per comprendere “Io non sono questo corpo, io sono l’anima,” ahaṁ brahmāsmi. Questa è l’istruzione vedica: “Cerca di capire che tu sei anima spirituale, non sei questo corpo”. Il metodo yoga è praticato solo per capire questo. yoga indriya saṁyamaḥ. controllando i sensi, soprattutto la mente. La mente è il padrone, il capo dei sensi. manah-ṣaṣṭhānīndriyāṇi prakrti-sthāni karṣati (BG 15.7) Stiamo subendo una lotta per l’esistenza tra questa mente e i sensi, sotto la falsa concezione di identificare questo corpo come il vero Sè. Quindi, se concentriamo la nostra mente attraverso il controllo dei sensi, allora possiamo capire gradualmente. dhyānāvasthita-tad-gatena manasa paśyanti yam yoginaḥ (SB 12.13.1). Gli yogi meditano sulla Persona Suprema, Visnu e da quel processo essi realizano il Sé. La realizzazione del Sé è l’oggetto primo della vita umana. Il punto d’inizio della realizzazione del Sé è quello di capire “Io non sono questo corpo, io sono un’anima spirituale.” Ahaṁ brahmāsmi.
Queste cose sono molto ben spiegate nella Bhagavad-gītā. Se semplicemente leggiamo con attenzione la Bhagavad-gītā, sotto una guida corretta, allora tutto sarà chiaro, senza alcuna difficoltà: “Io non sono questo corpo, io sono un’anima spirituale. La mie attività sono diverse da questo concetto corporeo della vita. Non sarò mai felice accettando questo corpo come il vero Sè. Questa è una fondamenta sbagliata della conoscenza”. In questo modo, se facciamo progressi, allora capiremo, ahaṁ brahmāsmi: “Io sono anima spirituale”. E quindi da dove sono venuto? E’ tutto descritto nella Bhagavad-gītā, che l’anima spirituale, afferma Krishna, il Signore lo dice: mamaivāṁśo jīva-bhutah (BG 15.7) “Questi esseri viventi, sono parte integranti di Me, frammenti, o minute scintille”. Come il grande fuoco e il piccolo fuoco, entrambi sono di fuoco, ma un fuoco è grande e uno piccolo… Se è la qualità del fuoco che consideriamo, Dio e noi siamo gli stessi. Così possiamo capire, possiamo studiare Dio studiando noi stessi. Anche questa è una altra meditazione. Ma sarà perfetto quando ci renderemo conto che “Anche se qualitativamente sono un campione di Dio, della stessa qualità, ma tuttavia Egli è il grande, io sono il piccolo”. Questa è perfetta comprensione. anu, vibhu; Brahman, Para-Brahman; Isvara, Paramesvara questa è perfetta comprensione. Poiché io sono qualitativamente uno, questo non significa che io sono il Supremo. Nei Veda si dice, nityo nityānāṁ cetanaś cetanānām (Kaṭha Upaniṣad 2.2.13). Siamo nitya, eterni; anche Dio è eterno. siamo esseri viventi; anche Dio è un essere vivente. Ma Egli è il capo degli esseri viventi; Egli è il capo eternamente. Anche noi siamo eterni, ma non siamo il capo. Perché? eko yo bahūnāṁ vidadhāti kāmān Proprio come abbiamo bisogno di un leader, allo stesso modo, Egli è il leader Supremo. Egli maintiene. Egli provvede. Egli provvede alle necessità di tutti. Possiamo vedere che ci sono gli elefanti in Africa. Chi fornisce loro cibo? Ci sono milioni di formiche nel buco della vostra camera. Chi le sta alimentando? eko yo bahūnāṁ vidadhāti Kaman. Quindi, se ci rendiamo conto di noi stessi in questo modo, questa è realizzazione del Sè.

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