Feb 252017
 

Srimad Bhagavatan 3.26.30 — Bombay, 7 gennaio 1975

C’è il mondo spirituale. Kṛṣṇa dice nella Bhagavad-gītā: paras tasmāt tu bhāvaḥ anyaḥ: (BG 8.20) “C’è un’altra bhāva, natura.” Qual’è questa natura? Sarveṣu naśyatsu na vinaśyati: “Quando il mondo materiale, questa manifestazione cosmica,il mondo fenomenico sarà finito, essa resterà. Non sarà finita.” Ci sono molti esempi. Proprio come un miraggio nel deserto. Talvolta voi vedete che c’è una vasta quantità di acqua nel deserto. L’ animale insegue l’acqua,essendo assettato, ma non c’è nessuna acqua. Perciò l’animale muore. Ma gli esseri umani non dovrebbero essere come gli animali. Dovrebbero alzare il loro livello. Essi hanno una coscienza particolare. Loro sono in grado di elevare il loro livello di comprensione attraverso questa letteratura, letteratura Vedica data da Dio. Vyāsadeva è l’incarnazione di Kṛṣṇa, quindi Egli ci ha dato la letteratura Vedica. Perciò il Suo nome è Vedavyāsa, l’ incarnazione di Dio, Vedavyāsa. Mahā-muni-kṛte kiṁ vā paraiḥ. Non c’è bisogno di speculare. Basta seguire Vyāsadeva nella successione disciplica. Il discepolo di Vyāsadeva è Nārada Muni. Il discepolo di Nārada Muni è Vyāsadeva. Quindi in questo sistema paramparā, se noi riceviamo la conoscenza, allora quella è conoscenza perfetta. Quindi noi dobbiamo accettarla. Niścayātmikā.
Perciò Rūpa Gosvāmī dice che la vita spirituale può essere avanzata, il primo principio è utsāha. Utsāhāt. Utsāha significa entusiasmo: “Sì, Kṛṣṇa dice, sarva-dharmān parityajya mām ekaṁ śaraṇaṁ vraja (BG 18.66). Io lo accetterò e lavorerò con entusiasmo sul principio, come dice Kṛṣṇa.” Kṛṣṇa dice, man-manā bhava mad-bhakto mad-yājī māṁ namaskuru (BG 18.65), e noi dobbiamo farlo, eseguirlo con entusiasmo: “Sì, io penserò sempre a Kṛṣṇa.” Man-manāḥ. Kṛṣṇa dice direttamente. Man-manā bhava mad-bhaktaḥ, “Diventa Mio devoto.” Quindi noi dobbiamo essere entusiasti, “Sì, io diventerò devoto di Kṛṣṇa.” Man-manā bhava mad-bhakto mad-yājī. Kṛṣṇa dice, “AdoraMi,” così noi dovremmo essere davvero molto entusiasti nell’adorare Kṛṣṇa, offrire maṅgala-ārātrika, alzarsi presto la mattina. Queste (cose) sono tutte entusiasmo, utsāha. Coloro che non sono entusiasti, pigri, letargici, non possono progredire nella vita spirituale. Semplicemente dormendo, essi non possono fare. Si deve essere molto,molto entusiasti, positivi. Utsāhād dhairyāt. Dhairya significa pazienza, non che “Poichè io ho cominciato il servizio devozionale con grande entusiasmo…” Quindi tu sei già sulla piattaforma della perfezione, ma se tu diventi impaziente : “Perchè io non sto diventando perfetto? Perchè talvolta māyā mi prende a calci?” Sì. Questo è abituale. Questo andrà avanti. E si fermerà. Niścayāt. Dhairyāt, niścayāt, ” Quando Kṛṣṇa dice, sarva-dharmān parityajya mām ekaṁ śaraṇaṁ vraja (BG 18.66), ora io ho rinunciato ad ogni cosa. Non ho nessun altro dovere professionale. Semplicemente servire Kṛṣṇa. Così quando io ho cominciato con questo(comportamento), allora niścaya, Kṛṣṇa sicuramente mi darà protezione.” Questo è chiamato niścaya. Non sarete delusi. Kṛṣṇa non dice false parole. Egli dice, ahaṁ tvāṁ sarva-pāpebhyo mokṣayiṣyāmi.

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