Jul 292017
 

Lettura della Bhagavad Gita 02.13 – New York

Più uno rimane nel concetto corporeo della vita, più la sua illusione aumenterà, non diminuirà mai. Per questo la prima istruzione di Kṛṣṇa ad Arjuna, perché si trovava nello stato d’illusione e parlava di fratello, nonno, nipoti e parenti che non avrebbe potuto uccidere fu l’insegnamento: “Tu non sei questo corpo”. Questa è illusione. Pertanto, per dissipare tale illusione, Kṛṣṇa inizia la prima lezione con “Tu non sei questo corpo:” Dehino ‘smin yathā dehe kaumāraṁ yauvanaṁ jarā tathā dehāntara-prāptih (BG 2.13)”. Devi cambiare questo corpo come è già avvenuto. Sei già cambiato in questa vita. Prima eri bambino, poi adolescente, giovane e ora uomo. Poi diverrai vecchio. Come hai già cambiato tante volte, analogamente, ci sarà un altro cambiamento. Dovrai accettare un altro corpo, una logica molto semplice, già avvenuta.

“Tatha dehāntara-prāptir dhīras tatra na muhyati (BG 2.13)”. Perché sono nel concetto corporeo della vita penso che il corpo non abbia alcun cambiamento”. Il cambiamento in realtà lo sto vedendo già in questa vita. Molti non credono che, dopo aver cambiato questo corpo prenderanno un altro corpo.” In realtà è molto logico. Dehino ‘smin yathā dehe kaumāraṁ yauvanaṁ jarā tathā dehāntara-prāptih (BG 2.13). Esattamente nello stesso modo col quale abbiamo cambiato così tante volte questo corpo dovremo cambiare ancora. Pertanto colui che è intelligente dovrebbe porsi la domanda: “Che tipo di corpo otterrò dopo?” Questa è intelligenza. Ciò è spiegato nella Bhagavad-gītā che parla di quale tipo di corpo potrai ottenere.

yānti deva-vratā devān
pitṟn yānti pitṛ-vratāḥ
bhūtāni yānti bhūtejyā
yānti mad-yājino ‘pi mām
(BG 9.25)

Potresti andare sul sistema planetario superiore dove vivono gli esseri celesti per centinaia e migliaia e milioni di anni, proprio come Brahmā. Un giorno di Brahmā non si può calcolare. Nel sistema planetario superiore hai avuto migliaia e migliaia di migliori facilità per la gratificazione dei sensi e la durata della vita. Altrimenti perché i karmīs vogliono andare sul pianeta celeste? Yanti deva-vratā devān (BG 9.25). Se cerchi di andare sul sistema planetario superiore puoi andarci. Kṛṣṇa dice: C’è un processo. Esattamente come per andare sulla luna uno deve essere molto esperto nel karma-kāṇḍa, le attività interessate. Dal karma-kāṇḍa ottieni, per i risultati delle tue attività pie, il raggiungimento della luna. Questo è menzionato nello Śrīmad-Bhāgavatam. Ma non puoi arrivare sul pianeta della luna con i tuoi propri sforzi. Parlano di un processo: “Con la forza andremo con questo aereo o jet o sputnik”. Supponiamo che ho ricevuto una bella automobile in America. Se voglio entrare in un altro paese con la forza è possibile? No. È necessario ottenere il passaporto, il visto. È necessario ottenere l’autorizzazione da parte del governo, poi potremo entrare. Non è che perché hai ricevuto una macchina molto bella ti sarà permesso. Non possiamo con la forza. Questo è un folle tentativo, puerile. Non possono andare. Pertanto al giorno d’oggi si sono fermati. Stanno realizzando il loro fallimento. In questo modo non puoi, ma esiste la possibilità. Puoi andare se adotti il processo vero e proprio. Similmente puoi andare su Pitṛlokas. Offrendo śraddhās e piṇḍa puoi andare su Pitṛloka. Allo stesso modo puoi rimanere su questo loka: Bhūtejyā. Oppure si può tornare a casa, da Dio.

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