Dec 112016
 

Los Angeles, 21 maggio 1972

Queste sono le potenze di Dio. Non che io posso esibire un po’ di magia e immediatamente divento Dio. Guardate solo la vera magia di Dio. Non accettate Dio a buon mercato. Dio deve mostrare la magia divina. Proprio come esibiamo po’ di magia facendo galleggiare qualche aereo o sputnik o jet nel cielo. Ne prendiamo così tanto credito che gli scienziati stanno dichiarando: “Non c’è Dio. Io sono Dio perché ho fatto questo aereo.” E cos’è il vostro aereo in confronto a questi pianeti? Percui la persona intelligente darà più credito a Dio che a questi scienziati o filosofi perché vede le potenze, quanta potenza c’è. Dio ha molte potenze. Lo possiamo capire dalla letteratura Vedica: parāsya śaktir vividhaiva śrūyate (CC Madhya 13.65, purport), i Veda, le Upaniṣad, na tasya kāryaṁ karaṇaṁ ca vidyate (Śvetāśvatara Upaniṣad 6.8). Dio non ha nulla da fare personalmente: na tasya kāryaṁ karaṇaṁ ca vidyate na tat-samas cābhyadhikaś ca dṛśyate. Non si trova nessuno uguale a Lui o superiore a Lui nessuno: questo è Dio. Se qualcuno è un competitore, un Dio competitore, un altro Dio competitore… Proprio come, al giorno d’oggi, è diventata una moda diventare Dio, e ci sono competizioni tra un “dio” e l’altro. Ma in realtà, nessuno può competere con Dio. Questo è Dio. na tasya sama; sama significa uguale. adhikasya, o superiore. Ciò significa che tutti sono subordinati. Ognuno è subordinato. Ognuno è inferiore a Dio. Uno può essere molto potente, ma nessuno può essere pari o superiore a Dio. Questo è l’nsegnamento Vedico: na tat-samaś cābhyadhikaś ca dṛśyate Śvetāśvatara Upaniṣad (6.8) Non lo troviamo. Anche i grandi saggi ricercano chi sia la più grande personalità, il personaggio maggiore; c’è il lavoro di ricerca di grandi persone sante, soprattutto di Brahmā, la prima creatura in questo universo. Egli ha scoperto, col suo progresso spirituale e lavoro di ricerca, che Krishna è il più grande. Īśvaraḥ paramaḥ kṛṣṇaḥ (Bs 5.1). Egli dà la sua conclusione: “La più grande personalità è Krishna.” Proprio come qui sono sedute tante signore e signori e si può analizzare chi è il più grande. Percui ad esempio, per discutere, si può accettare: “Tu sei il più grande.” Ma io non sono il più grande, ho il mio maestro spirituale. che ha il suo maestro spirituale che ha avuto un maestro spirituale. In questo modo, si risale fino a Brahmā. Brahmā è il maestro spirituale originale all’interno di questo universo; colui che ci ha dato la conoscenza Vedica. Perciò è chiamato l’antenato, cioè il nonno, pitāmaha. Ma anche lui non è indipendente. Nel Vedānta-sūtra e nel Bhāgavatam è detto che Brahmā è la prima creatura. Non c’era nessun altro, nessun altro essere vivente quando fu creato per primo. Quindi se io dico che anche lui ha ricevuto la conoscenza da altri, allora l’argomento può essere: “Qual è la persona precedente a lui che gli da la conoscenza?” Così dunque il Bhāgavatam dice: “Egli ha ricevuto la conoscenza da Krishna.” Come? Dal cuore: tene brahma hṛdā; hṛdā. Perché Dio, Krishna, è situato nel cuore di tutti -il tuo cuore, il mio cuore, di tutti-. Ed Egli può darti istruzioni. Il suo nome è quindi caitya-guru. Caitya-guru significa: che dà la coscienza e la conoscenza dall’interno. Nella Bhagavad-gītā Krishna dice: sarvasya cāhaṁ hṛdi sanniviṣṭo (BG 15.15), “Sono situato nel cuore di ognuno”. hṛdi, “nel cuore”; sanniviṣṭo, “Io sono situato lì”; sarvasya: non solo voi e me, anche gli insetti, gli uccelli, gli animali, Brahmā, tutti, sarvasya, tutte le creature viventi. sarvasya cāhaṁ hṛdi sanniviṣṭo mattaḥ: “Da Me”; smṛtir jñānam apohanaṁ ca, “il ricordo, la conoscenza e l’oblio.” Anche l’oblio. Se si vuole dimenticare Dio, Dio vi darà l’intelligenza per poterLo dimenticare per sempre. È così gentile. Qualunque cosa vogliate, Egli vi darà intelligenza: “Fai in questo modo.”

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