Jul 232017
 

Lettura introduttiva alla Bhagavad Gita – Los Angeles

I filosofi mayavadi pensano che la Verità Assoluta sia impersonale.

mayy āsakta-manāḥ pārtha
yogaṁ yuñjan mad-āśrayaḥ
asaṁśayaṁ samagraṁ māṁ
yathā jñāsyasi tac chṛṇu
(BG 7.1)

Arjuna è stato consigliato da Kṛṣṇa alla domanda: “Cos’è Dio?”. La concezione di Dio tuttavia si può speculare, non può essere perfetta perché Dio è illimitato e tutto pervade. Noi siamo limitati. In realtà, a meno che Dio stesso si riveli al devoto, non è possibile capire che cosa sia Dio. Per questo Dio stesso, Kṛṣṇa, parla di sè. Il processo è definito “mayy āsakta-manāḥ”. Uno deve aumentare il legame con Kṛṣṇa. Ora siamo attaccati alle cose materiali e dobbiamo deviare da queste. La nostra posizione è destinata ad avere attaccamento per qualcosa. Questo è un fatto. Così ora, basandoci sul concetto della vita del corpo, ci siamo attaccati ad esso e ogni cosa gli appartiene. Lo stesso attaccamento avviene per mia moglie. Perché? Ci sono milioni di donne, di bellissime donne. Non ho alcun attaccamento per loro. Ma il mio attaccamento per mia moglie, anche se lei forse non è così bella, è un dato di fatto. Perché? A causa della sua relazione con il mio corpo. Similmente ho attaccamento per il mio paese, per la mia casa è per tante cose perché sto pensando che sono questo corpo e tutto ciò che è in relazione con esso sviluppa il mio attaccamento. Quindi, allo stato attuale, la mia concezione di ‘io’ e ‘mio’ è sbagliata. Pertanto se siamo capaci di spostare questo attaccamento su Kṛṣṇa allora possiamo capire Dio perfettamente. Kṛṣṇa è proprio come il sole. Quando c’è la luce del sole, si può vedere il sole e anche sé stessi. Senza la luce del sole, nel buio della notte, non puoi vedere il sole né te stesso. Pertanto il processo è definito “mayy āsakta-manāḥ”. Sviluppare la Coscienza di Kṛṣṇa. Mayy āsakta-manāḥ pārtha yogaṁ yuñjan mad-āśrayaḥ.

Questo è lo yoga. Yoga significa collegato. Yogaṁ yuñjan. Questo yoga dev’essere praticato in relazione a Kṛṣṇa. Perciò Egli disse:”Mad asraya”. Mad significa me o il mio. E asraya significa prendere rifugio. Quindi prendi rifugio in Kṛṣṇa o nel rappresentante di Kṛṣṇa. Naturalmente non è possibile per noi prendere rifugio in Kṛṣṇa, perché Kṛṣṇa non è presente in questo momento, ma il Suo rappresentante è qui. Quindi si deve prendere rifugio nel suo rappresentante e praticare il bhakti-yoga concentrando la mente su Kṛṣṇa. Questa si chiama coscienza di Kṛṣṇa. Uno deve prendere rifugio in una persona la cui vita è dedicata a Kṛṣṇa e sotto la sua direzione praticare come sviluppare la coscienza di Kṛṣṇa. Poi Kṛṣṇa si rivelerà. La rivelazione è naturalmente proporzionale alll’avanzamento nel vedere Krsna.

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