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Bhagavad Gita 6.30-34 — Los Angeles, 19 febbraio 1969

Viṣṇujana: “La gente non è seria riguardo la realizzazione del sé anche con semplici mezzi pratici, che dire di questa difficile tecnica yoga che regola il modo di vivere, il modo di sedersi, la scelta del luogo, e il distacco della mente dagli impegni materiali. Da uomo pratico, Arjuna pensava che fosse impossibile seguire questo metodo yoga”.
Prabhupāda: Sì. Lui non era disposto a diventare uno pseudo yogī, falso, che pratica semplicemente un po’ di ginnastica. Non era così pretenzioso. Egli dice: “Io sono un uomo di famiglia, sono un soldato, quindi per me non è possibile.” Lo ammette francamente, non vuole catturare qualcosa di impossibile che sia semplicemente un inutile spreco di tempo. Perché uno dovrebbe farlo? Continua.
Viṣṇujana: “Era anche stato favorevolmente dotato in molti modi; apparteneva a una famiglia reale, era molto elevato in termini di numerose qualità, era un grande guerriero e dotato di grande longevità.”
Prabhupada:. Sì, c’è da considerare anche l’epoca. Cinquemila anni fa, quando viveva Arjuna, la longevità era molto, molto lunga; a quel tempo la gente abitualmente viveva fino a mille anni. Proprio come nella nostra epoca il limite è di cento anni, analogamente, nel Dvāpara-yuga il limite di età era di mille anni. E prima ancora, nel Tretā-yuga, il limite di età era di diecimila anni. E prima di quello,nel Satya-yuga, il limite di età era di centomila anni. Quindi il limite di età è in calo. Così, anche se Arjuna era in un’epoca in cui la gente poteva vivere per mille anni, tuttavia egli pensava che fosse impossibile. Vai avanti.
Viṣṇujana: “E soprattutto, era l’amico più intimo di Krishna, la Persona Suprema. Cinquemila anni fa Arjuna aveva facilitazioni molto migliori delle nostre, eppure rifiutò questo metodo yoga”.
Prabhupāda: Questa tecnica yoga, questo aṣṭāṅga-yoga. Sì.
Viṣṇujana: ” Infatti non troviamo scritto da nessuna parte che egli abbia tentato di praticarlo, anche solo per qualche tempo. Quindi questo metodo deve essere considerato impossibile, soprattutto in questa Era di Kali. Naturalmente può essere possibile per alcuni pochissimi rari uomini, ma per le persone in generale, è una proposta impossibile. E se era così cinquemila anni fa, che dire di oggi? Coloro che stanno imitando questo yoga in diverse presunte scuole o associazioni perdono il loro tempo e ignoreranno sempre il vero scopo di questa disciplina.
Prabhupāda: Sì. Questo aṣṭāṅga-yoga non è possibile, perciò questa tecnica yoga, il bhakti-yoga, è applicabile a chiunque. Avete visto nella tecnica del bhakti-yoga che quando si canta anche un bambino piccolo comincia a battere le mani. Senza alcuna formazione, senza alcuna istruzione, partecipa automaticamente. Per questo Śrī Caitanya ha detto che questo è l’unico metodo per questa Era: harer nāma harer nāma harer nāma eva kevalam (CC Adi 17.21), cantare semplicemente Hare Krishna, Hare Krishna; kalau, in questa Era di Kali; kalau nāsty eva, nāsty eva, nāsty eva: non c’è altra alternativa, nessun’altra alternativa, nessun’altra alternativa. Se si adotta questo metodo, questa semplice tecnica del bhakti-yoga, semplicemente cantando troverete immediatamente un risultato, pratyakṣāvagamaṁ dharmyam (BG 9.2). Se si pratica qualsiasi altro metodo yoga si è all’oscuro, non sapete quanto progresso si sta facendo. Ma con questo metodo si capisce: “Sì, sto facendo progressi così e così.” Il bhakti-yoga è l’unico metodo yoga che si può praticare per riscontrare un risultato rapido, realizzazione del sé e liberazione, anche in questa vita. Non c’è bisogno di aspettare un’altra vita. La coscienza di Krishna è così bella.

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