May 172017
 

Srimad Bhagavatan 6.1.48 — Dallas, 30 luglio 1975

Prabhupāda: Il brahmacārī dovrebbe rimanere in gurukula fino al venticinquesimo anno per essere formato. Poi, se il guru trova che egli necessiti di essere sposato, torna a casa e si sposa. Altrimenti, l’insegnamento è che deve rimanere brahmacārī tutta la vita. Non c’è bisogno di entrare… Perché questa vita umana è fatta per la realizzazione di Dio. Non è fatta per il piacere sessuale e la gratificazione dei sensi. Si tratta semplicemente di… Qui c’è l’occasione per comprendere la propria posizione istituzionale, quella di essere un’anima spirituale, e che anche Krishna, o il Signore Supremo, è anima spirituale. L’anima spirituale individuale, è parte integrante di Krishna; pertanto è suo dovere rimanere con il tutto. Proprio come una parte meccanica, una vite in una macchina da scrivere: se la vite rimane con la macchina, allora ha valore. E se la vite rimane senza che la macchina, non ha alcun valore. Chi si cura di una piccola vite? Ma quando quella vite manca a una macchina, si va a comparla e vi faranno pagare cinque dollari. Perché? Quando è fissata alla macchina, ottiene valore. Ci sono così tanti esempi. Proprio come le scintille del fuoco. Quando il fuoco sta bruciando, troverete piccole particelle di scintille. È molto bella. E’ molto bella perché è con il fuoco. E non appena la scintilla cade dal fuoco, allora non ha alcun valore. Nessuno se ne preoccupa. È finita. Allo stesso modo, finché siamo con Krishna, essendoNe parte integrante, abbiamo valore. E non appena siamo lontani dal contatto con Krishna, allora non abbiamo alcun valore. Dobbiamo capire questo.
Quindi, come mantenersi sempre con Krishna è lo scopo della vita umana. E se noi non lo facciamo, ciò è peccaminoso; e quindi diventiamo punibili, “Ti è stata data la possibilità di capire te stesso, Krishna e il tuo rapporto con Krishna. Non hai colto questa opportunità.” Si viene puniti: “Va bene, diventa di nuovo animale, di nuovo nel ciclo di nascita e morte.” Quindi dovremmo essere molto, molto attenti. Non pensare che “Siamo indipendenti, e possiamo fare qualunque cosa senza senso ci piaccia.” Questa è una vita molto rischiosa. Non pensate così, stupidamente. C’è una regola. C’è Yamarāja. Poiché noi siamo figli di Krishna… Quando Krishna vuole: “Questi Miei figli mascalzoni, stanno soffrendo in questo mondo materiale. Facciamoli tornare a casa”. Perciò Egli viene personalmente. Yadā yadā hi dharmasya glānir bhavati bhārata, tadātmānaṁ sṛjāmyaham (BG 4.7). Egli desidera che questi mascalzoni, che marciscono in questo mondo materiale vita dopo vita, tornino indietro. Perché Lui è molto affettuoso. E se non si utilizza questa forma di vita umana per avvantaggiarsi di tornare a casa, da Dio, ciò è peccaminoso. Poi si viene puniti.
Quindi la conclusione è che tutti dovrebbero aderire a questo Movimento la Coscienza di Krishna; in caso contrario, si è in attesa di una punizione da Yamarāja.
Grazie molte.

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