Sep 262016
 

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Lettura — Seattle, 7 ottobre 1968

Il Vedānta consiglia: “Ora fate domande sul Brahman”, athāto brahma jijñāsā. Questo è applicabile a tutti gli uomini civilizzati. Non parlo di Americani, di Europa, Asia. Ovunque. Ārya indica coloro che sono progrediti. Non-Ārya significa coloro che non lo sono. Questo è il significato Sanscrito di ārya. E śūdras…Gli Ārya sono divisi in quattro caste. La classe più intelligente è chiamata brāhmaṇa. Inferiori ai brāhmaṇa indica quelli che sono amministratori, i politici; loro sono kṣatriya. E dopo di loro il ceto mercantile: commercianti, mercanti, industriali; inferiori rispetto alla classe amministrativa. E meno ancora i śūdra. śūdra significa operaio, lavoratore. Questo sistema non è una novità, c’è’ ovunque. Ovunque ci sia la società umana ci sono queste quattro categorie di uomini. A volte mi si chiede perché c’è il sistema delle caste in India. Ebbene, questo sistema delle caste esiste naturalmente. La Bhagavad-gītā dice: cātur-varṇyaṁ mayā sṛṣṭaṁ guṇa-karma-vibhāgaśaḥ (BG 4.13), “Ci sono quattro categorie di uomini. Questa è la mia legge.” Come sono queste quattro classi? guṇa-karma-vibhāgaśaḥ. Guṇa significa qualità, e karma significa lavoro. Se avete ottime qualità, intelligenza, qualità brahminiche… Qualità brahminiche significa: se si dice il vero, se siete molto puliti e con auto-controllo, di mente equilibrata, tolleranti e tante altre qualità. Credere in Dio, conoscere praticamente le Scritture, queste sono qualità per la classe superiore, i brāhmaṇa. La prima qualifica di un brāhmaṇa è che lui è sincero. Rivelerà tutto, anche al suo nemico. Non nasconderà mai nulla. Satyam. Śaucam, molto pulito. Da un brāhmaṇa ci si aspetta che faccia il bagno tutti i giorni, tre volte; e cantare Hare Krishna. Bahyābhyantara, pulito fuori, pulito dentro. Queste sono le qualità. Quando ci sono queste opportunità allora il Vedānta-sūtra consiglia: “Ora comincia a porre domandare sul Brahman”, athāto brahma jijñāsā.
Quando uno ha raggiunto la perfezione materiale, l’attività successiva è quella di informarsi. Se non si indaga, se non cerchiamo di capire che cosa è il Brahman, allora saremo frustrati; perché esste la bramosia per l’avanzamento, il progresso ella conoscenza. La teoria del progresso nella conoscenza è che nessuno potrebbe essere soddisfatto del sapere con ciò che già conosce. Egli deve conoscere sempre di più. Nel vostro Paese, in confronto ad altri Paesi dei tempi odierni, siete molto ben progrediti materialmente. Ora aderite a questo brahma-jijñāsā, fate domande sul Supremo Assoluto: “Che cosa è l’Assoluto? Chi sono io?” Anch’io sono Brahman. Poiché sono parte integrante del Brahman, dunque anch’io sono Brahman. Proprio come una parte integrante, un frammento d’oro, è anch’esso d’oro. Non è un altra cosa. Allo stesso modo, anche noi siamo particelle del Brahman o del Supremo. Proprio come le molecole della luce del Sole illuminano come il globo solare, ma sono molto piccole. Similmente, ache noi entità viventi siamo simili a Dio. Ma Lui è grande proprio come il globo solare, o la divinità nel globo solare, e noi siamo piccole particelle, le molecole della luce solare. Questo è il paragone tra il Supreme e noi.

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