Oct 222016
 

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Bhagavad-Gita 7.1 — Los Angeles, 2 dicembre 1968

Jaya-gopāla: Nel quarto Capitolo della ‘Bhagavad-gītā così com’è’ si dice che Arjuna era presente quando tanti anni fa la Bhagavad-gītā fu enunciata al dio del Sole . Quale posizione aveva lì?
Prabhupāda: Era anche lui presente, ma l’ha dimenticato.
Jaya-gopāla: Quale ruolo aveva, se non è stato detto durante la battaglia di Kuruksetra? Quale posizione?
Prabhupāda: Arjuna è stato messo in quella posizione dalla suprema volontà del Signore. A meno che… Proprio come in un palcoscenico teatrale dove sia il padre che il figlio stanno recitando una parte. Il padre gioca il ruolo di un re, e il figlio è impersona un altro re. Entrambi sono ostili. Ma in realtà stanno recitando come tali. Allo stesso modo, Arjuna è un eterno amico di Krishna. Non può essere illuso. Come può essere illuso se Krishna è il suo costante amico? Ma pareva essere in illusione in modo da interpretare la parte di un’anima condizionata, così che Krishna spiegasse l’intera faccenda. Ha giocato il ruolo della persona ordinaria; per questo tutte le sue domande erano proprio come quelle di uomo comune. Perché gli insegnamenti della Gītā si erano persi. Questo è spiegato. Percui Krishna voleva stabilire di nuovo il metodo yoga della Gītā. Quindi qualcuno deve chiedere. Proprio come tu stai chiedendo e io rispondendo. Allo stesso modo Arjuna, anche se si suppone non sia illuso, si pone come rappresentante di questa anima condizionata e chiede tante cose, e le risposte sono date dal Signore.

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