Oct 252016
 

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Londra, 29’agosto 1971

Una definizione dell’essere vivente è sarva-gaḥ. sarva-gah significa ‘colui che può andare ovunque desideri’. Come Nārada Muni. Nārada Muni può viaggiare ovunque gli piaccia; sia nel mondo spirituale che nel mondo materiale. Potete farlo anche voi, c’è la possibilità. C’era Durvāsā Muni, un grande yogi, che in un anno ha viaggiato su tutto l’universo andando a Viṣṇuloka e tornando indietro. E’ Storia documentata. Quindi queste sono le perfezioni della vita. E come può essere raggiunta tale perfezione? Comprendendo Krishna. Yasmin vijñāte sarvam eva vijñātaṁ bhavanti. L’Upaniṣad dice: se semplicemente comprendete Krishna poi tutte queste cose possono essere capite molto facilmente. La coscienza di Krishna è una cosa talmente bella.
Così oggi, questa sera, stiamo parlando di Rādhāṣṭamī; stiamo cercando di capire la potenza principale di Krishna. Rādhārāṇī è la potenza di piacere di Krishna. Come si capisce dalla letteratura Vedica, Krishna ha molte varietà di potenze. parāsya śaktir vividhaiva śruyate (CC Madhya 13.65, purport). Ad esempio, come un grande personaggio ha molti assistenti e segretari così che egli non deve fare qualcosa personalmente, tutto è fatto semplicemente per il suo volere; analogamente, la Persona Suprema ha una varietà di energie tale che tutto viene fatto appropriatamente. Proprio come questa energia materiale, questo mondo materiale dove ora stiamo vivendo; viene chiamato energia materiale: bahir-aṅga-śakti. Il termine sanscrito è bahir-aṅga, energia esterna di Krishna. E come tutto viene fatto bene in questa energia materiale è spiegato anche nella Bhagavad-gītā: mayādhyakṣeṇa prakṛtiḥ sūyate sa-carācaram (BG 9.10), “L’energia materiale opera sotto la Mia supervisione.” L’energia materiale non è cieca. Sullo sfondo c’è Krishna. Mayādhyakṣeṇa prakṛtiḥ (BG 9.10). prakṛti indica questa energia materiale. Questa è l’energia esterna. Analogamente, vi è un’altra energia, che è l’energia interna. E’ per l’energia interna che il mondo spirituale si manifesta. parās tasmāt tu bhavaḥ anyaḥ (BG 8.20), ma c’è un’altra energia, parā, superiore, trascendentale, il mondo spirituale. Come questo mondo materiale viene azionato sotto l’energia esterna, analogamente, anche il mondo spirituale viene condotto ma dalla potenza interna. Quella potenza interna è Rādhārāṇī.
Rādhārāṇī. Oggi è il giorno dell’apparzione di Rādhārāṇī. Quindi dovremmo cercare di comprendere la peculiarità di Rādhārāṇī. Rādhārāṇīè la potenza di piacere, lādinī-śakti. ānandamayo ‘bhyāsāt (Vedānta-sūtra 1.1.12). Nel Vedānta-sūtra la Verità Assoluta è descritta come ānandamaya, sempre immersa nella potenza di piacere. Questa ānandamaya, la potenza di piacere… Proprio come ānanda. Quando si desidera ānanda, la soddisfazione, non la si può avere da soli. Da soli non si può gioire. Quando si è in un circolo di amici, o famigliari, o di altri compagni, si prova piacere. Proprio come mentre ora parlo. Parlare è molto piacevole quando qui ci sono molti persone. Non posso parlare qui da solo, ciò non è ānanda. Se parlo qui nel cuore della notte non c’è nessuno. Quella non è ānanda. ānanda significa che ci devono essere altri.

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