Nov 022016
 

di Srutakirti Dasa

Aneddoti inediti di Bhaktivedanta Swami Prabhupada fondatore e Acarya del Movimento per la Coscienza di Krishna narrati dai suoi discepoli

Luglio 1971
New York, NY U.S.A. – Iskcon Brooklyn
Srila Prabhupada era in visita al Tempio di New York. In quei giorni si sarebbero celebrate numerose cerimonie per ìdare le iniziazioniî. Come altri leader, Kirtanananda Maharaja condusse con lui a New York un folto gruppo di bhakta (4) , alcuni da iniziare. Fra quelli cíera anche Bhakta Vin. La maggior parte di loro non aveva mai visto Srila Prabhupada, per cui Ë possibile immaginare la loro eccitazione. Andavano ad incontrare colui al quale avevano dedicato la loro vita. A quel tempo, Vin era il servitore di Kirtanananda Maharaja per cui, dovendogli stare sempre accanto, avrebbe avuto anche líopportunit‡ di avvicinarsi a Srila Prabhupada.

Bhakta Vin: ìIl 19 luglio 1971 fu il giorno in cui io vidi per la prima volta il mio eterno Maestro spirituale. Non dimenticherÚ mai quel momento. Sembrava che il corpo di Srila Prabhupada brillasse come il sole. Ci scatenammo in un kirtan pieno di estasi. Solo quando il canto si interruppe, mi accorsi che nella sala del Tempio cíera un caldo asfissiante.î

In effetti nella sala cíerano centinaia di devoti che spingevano per cercare di arrivare pi˘ vicini possibile al loro Gurudeva. Nel momento di offrire gli omaggi tutti si inchinarono, rendendo la sala ancora pi˘ stretta di quanto gi‡ non fosse. Vin si alzÚ qualche istante prima del devoto che era dietro di lui, ponendogli accidentalmente il suo posteriore sulla testa. Questo fece sÏ che il devoto si alzasse di scatto e proiettasse Vin con la testa e con le mani a urtare la fiancata del vyasasana di Srila Prabhupada. Il Maestro lo guardÚ come sorpreso.

ìQual Ë la difficolt‡?î

Vin non rispose. Senza rispondere, si chinÚ di nuovo per offrire gli omaggi, emozionato dal fatto che il Maestro gli avesse rivolto la parola. In quei giorni al Tempio di Brooklyn almeno dieci devoti al giorno prendevano líiniziazione, quella detta harinama (5) .

Vin: ìNon dimenticherÚ mai il momento in cui il segretario di Srila Prabhupada mi chiamÚ dicendo: ëBhakta Viní. Cercai di farmi strada in mezzo alla folla e giunsi vicino al vyasasana di Srila Prabhupada. Ero nervosissimo, impacciato, ma riuscii almeno a fare gli omaggi.î
Srila Prabhupada: ìAllora, conosci i principi regolatori?î

In un modo o nellíaltro riuscÏ a dirli tutti. Poi Srila Prabhupada aggiunse:

ìE quanti giri canterai con la tua corona?î

ìSedici,î

rispose Vin con decisione. Srila Prabhupada disse:

ìBene, allora il tuo nome Ë Srutakirti. Eí un nome di Krishna, che significa ëcolui le cui attivit‡ sono famose in tutto il mondoí.î

I devoti nella stanza gridarono, ìjaya (6) î. Srila Prabhupada continuÚ:

ìE il tuo nome Ë Srutakirti Dasa.î

Nella sua voce cíera molta enfasi sul ìdasa (7) î. Líessenza dei suoi insegnamenti consisteva proprio in questo principio, cioË nel ricordare a tutti che Krishna Ë il Signore Supremo e che tutti gli altri erano e sempre saranno Suoi servitori. Ora Bhakta Vin era Srutakirti Dasa. Il nuovo iniziato offrÏ di nuovo gli omaggi e tornÚ dove era seduto in precedenza. Uno devoto gli chiese:

ìCome ti chiami ora?î

Lui rispose:

ìNon lo soî.

Líemozione era stata cosÏ tanta che non era riuscito a memorizzare il nome che lo avrebbe accompagnato per il resto della sua vita. Per fortuna i nomi dei nuovi iniziati venivano scritti su un foglio e poi appeso sulla porta di Srila Prabhupada..

Maggio 1972
Los Angeles, CA., U.S.A. – Iskcon New Dwarka

Neanche un anno era passato da quel giorno. Srutakirti accompagnÚ Kirtanananda Maharaja a New Dwarka (8) . Nellíoccasione avrebbe dovuto ricevere anche la seconda iniziazione, quella brahminica. LÏ si fermarono per una settimana circa.

La sera Srila Prabhupada andava nel giardino con alcuni discepoli per ascoltare i passatempi estatici del Signore che qualcuno leggeva direttamente dal ìLibro di Krishnaî (9) .

Srutakirti: ìFu per la misericordia del Signore che mi fu chiesto di leggere, e fu una cosa che feci tutte le sere. Vivevo la mia giornata in funzione di quel momento, aspettando di poter leggere il ëLibro di Krishnaí in presenza di Srila Prabhupada.î

Srila Prabhupada sedeva sul suo asana (10) sotto un gazebo ricoperto di viti. Di solito aveva la mano dentro il sacchetto che conteneva la mala. Talvolta lo si sentiva recitare quietamente ìHare Krishnaî mentre la sua mano scorreva lungo la corona. Ascoltava il ìLibro di Krishnaî in modo molto assorto e certe volte sorrideva quando venivano descritte le gioiose attivit‡ di Krishna e di suo fratello Balarama.

Srutakirti: ìUna sera, mentre leggevo la storia ëLa Liberazione del Gorilla Dvividaí, nel momento in cui descrissi i dispetti di Dvivida, il viso di Srila Prabhupada si illuminÚ in un grande sorriso. Ridacchiava mentre io leggevo il paragrafo che diceva: ëSpesso andava negli eremi di grandi persone sante e saggi, e provocava un grande disturbo distruggendo i loro bellissimi giardini e devastando le orchidee. E non si limitava a tutto ciÚ, ma talvolta passava addirittura urina ed escrementi nelle loro arene sacrificali.î

Srila Prabhupada prese a ridere cosÏ forte che Srutakirti interruppe la lettura. Era cosÏ bello vederlo ridere di tanto gusto e tutti i suoi discepoli lo seguirono in una risata sincera, che dette loro momenti di gioia trascendentale. Dal riso, schiaffeggiÚ in estasi la sua gamba. Era chiaro che a Srila Prabhupada piaceva ascoltare le storie che descrivevano Krishna e Balarama uccidere i demoni.

Il pomeriggio successivo, seduti sul prato, Srutakirti cominciÚ a cercare una storia dove ci fosse líuccisione di qualche demone. Mentre sfogliava, Srila Prabhupada lo fermÚ e disse:

ìContinua. Leggi da qualsiasi parte. Krishna Ë come una pallina di dolce. Dovunque tu la morda, Ë buona allo stesso modo.î

Il discepolo andÚ allíinizio della storia successiva e cominciÚ a leggere.

Essendo il servitore di Kirtanananda Maharaja, Srutakirti poteva andare alle passeggiate mattutine con Srila Prabhupada. Ogni giorno aspettavano nel corridoio che Srila Prabhupada scendesse. Grazie al fatto che leggeva il ìLibro di Krishnaî tutte le sere, Srila Prabhupada lo aveva notato. Una mattina, mentre scendevano le scale, lo guardÚ diritto negli occhi e disse:

ìOh! Guarda questo bravo giovane brahmacari. Qual Ë il tuo nome?î

Stupito e sopraffatto dalla naturale reverenza che sentiva per il Puro Devoto del Signore, non riuscÏ neanche a balbettare una risposta. Fu Kirtanananda Swami a toglierlo dall’imbarazzo.

ìSi chiama Srutakirti, Prabhupada.î

Lui sorrise:

ìOh! Suta Goswami.î

Poi Srila Prabhupada uscÏ dalla porta.

Srutakirti: ìSentivo ora di avere una ragione per vivere. Avevo avuto lo sguardo gentile di Sua Divina Grazia e avevo capito anche che apprezzava la mia lettura del Libro di Krishna. Lui apprezzava sempre il servizio dei suoi discepoli. Era cosÏ contento di vedere i semi della devozione che pian piano germogliavano nei nostri cuori. Era solito dire: ëHo trasformato hippies in happies (11) .íî

Maggio 1972
Los Angeles, Ca. USA; New Dwarka

Kirtananada Maharaj e Srutakirti rimasero a New Dwarka per una settimana, durante la quale ricevette líiniziazione brahminica. Sebbene in quei giorni lui non fosse ancora il servitore personale di Srila Prabhupada, ripensando a quei momenti era come se avesse preso líiniziazione con quel sentimento. Per tutta la settimana in qualsiasi momento vedessi Nanda Kumar Prabhu, che allíepoca ricopriva líincarico, Srutakirti pensava a quanto il suo confratello fosse fortunato e lo scrutava in continuazione. Talvolta Nanda Kumara ricambiava lo sguardo e sorrideva. Forse lo giudicava un ragazzo un poí strano.

Una mattina durante la lettura, Srila Prabhupada notÚ che il suo servitore non era vicino a lui e chiese:

ìDovíË Nanda Kumar?î

Qualcuno disse:

ìEí in cucina, Prabhupada.î

Sua Divina Grazia continuÚ la classe di Bhagavatam senza aggiungere altro. Finita la lezione, Kirtanananda Maharaj e Srutakirti si ritrovarono nella stanza di Srila Prabhupada. Sua Divina Grazia era visibilmente arrabbiato e líatmosfera era tesa. Qualcosa non andava. Quando Nanda Kumar portÚ il prasadam di colazione, Srila Prabhupada chiese con voce forte:

ìDovíeri durante la mia lezione?î

Il devoto rispose:

ìStavo preparando la colazione.î

Srila Prabhupada alzÚ la voce ancora di pi˘:

ìChiunque puÚ preparare una colazione. Tu devi venire alle lezioni.î

Nanda Kumar dette uníaltra giustificazione, ma Srila Prabhupada non sentiva ragioni.

ìDevi venire alla lezione. Non cíË nessuna ragione per mancare.î

Srutakirti non aveva mai visto il suo Maestro spirituale arrabbiato e tremava. Nanda Kumara cercava di difendersi portando avanti delle argomentazioni.

Srutakirti: ìIo pensavo che Nanda Kumara non facesse bene a cercare di difendersi. Sembrava quasi che volesse rispondere a Srila Prabhupada. La vedevo come una buona lezione per me. Io decisi che se mai Srila Prabhupada mi avesse rimproverato non avrei mai cercato di argomentare.î

Quando nellíagosto del 1972 Srila Prabhupada partÏ da New Dwarka, Nanda Kumar rimase e si sposÚ. Srila Prabhupada aveva cercato di tenerlo al suo servizio, dicendo che era esperto, ma la cosa non era pi˘ possibile. Líattrazione per il sesso opposto aveva giocato un brutto tiro a Nanda Kumara.

Nel settembre del 1973 la stessa cosa accadde a Srutakirti e nello stesso Tempio.

Srutakirti: ìSrila Prabhupada mi aveva detto di cucinare per lui nelle nostre stanze personali e non nella cucina del Tempio, proprio perchÈ lÏ cíerano troppe donne. Sedici mesi dopo la defezione di Nanda Kumara, la storia si ripetÈ con me: Srila Prabhupada partÏ da New Dwarka senza il suo servitore. Io rimasi per sposarmi con una ragazza che avevo conosciuto nella cucina del Tempio.î

Nonostante il fatto che servire il proprio Guru era molto pi˘ importante di servire una famiglia, Srila Prabhupada continuava ad accettare compassionevolmente qualunque servizio, secondo il nostro livello. Egli disse che la causa della inquietudine dei suoi discepoli era la giovent˘.

Giugno 1972
New Dwarka-Iskcon Los Angeles

Dopo la passeggiata mattutina, Srila Prabhupada stava salendo le scale per recarsi nelle sue stanze, aiutandosi con il suo bastone. Un gruppo di cinque o sei devoti, che stava nel salone al piano inferiore, quando passÚ Srila Prabhupada lo accompagnarono con il canto, ìJai Srila Prabhupada!î Egli si girÚ e con un bellissimo sorriso carico di affetto disse:

ìStavo giusto pensando che quando ero giovane correvo su e gi˘ per le scale. Ora ho lo stesso desiderio. Io voglio ancora correre su per le scale, ma a causa di questo corpo… ora non posso pi˘ correre. Io voglio ancora fare tutte queste cose, come quando ero giovane. Io voglio essere sempre attivo ma questo corpo mi limita.î

Egli continuÚ a salire le scale e i discepoli gli resero i loro pi˘ sentiti omaggi.

Srutakirti: ìIn quel momento fu come se si fosse accesa una luce nella mia mente: per un istante realizzai che Srila Prabhupada si era sottoposto a cosÏ tante austerit‡ pur di salvarci da questa sciocca concezione grossolana di vita. Le sue attivit‡ erano cosÏ belle e maestose…î

Ma lo sforzo di predicare la Coscienza di Krishna in Occidente costava a Srila Prabhupada anche molta sofferenza, come evidenzieremo nel corso dei nostri racconti. Lo sforzo fisico e le reazioni peccaminose che doveva accettare nel momento dellíiniziazione gli procurarono molti dolori. Per questo noi tutti, i suoi discepoli, ci sentiamo pentiti e vorremmo tornare indietro per rendere al nostro amato Maestro spirituale la vita pi˘ facile. Srila Prabhupada accettava tutti i disagi con serenit‡: per lui ne valeva la pena, perchÈ ci vedeva avanzare in Coscienza di Krishna.

Lettera a Satsvarupa
1 Luglio 1972

ì… Per quanto riguarda te, io attribuisco molta importanza alla nostra Gurukula di Dallas, che deve addestrare la prossima generazione di predicatori coscienti di Krishna. Questa Ë la cosa pi˘ importante in questo momento. Io vedo che questi bambini stanno crescendo in un modo fantastico. Noi dobbiamo essere sempre attenti e mantenere il pi˘ alto standard nellíatmosfera del Tempio e della condotta a Dallas. Tu puoi installare le Divinit‡ di Radha-Krishna e adorarle in un modo molto sfarzoso. Stando in associazione con i nostri devoti pi˘ anziani, i bambini impareranno tutto. Per questa ragione, la qualit‡ dei membri pi˘ anziani deve essere quello di eccellenti Vaishnava. Se invece il comportamento dei loro confratelli e consorelle anziani non sar‡ esemplare, avranno la tendenza a sviluppare cattive qualit‡. Certamente io verrÚ a Dallas appena possibile per vedere come procedono le cose. Dobbiamo far crescere la nostra scuola cosciente di Krishna a Dallas fino a farla diventare un modello per líeducazione in tutto il mondo. Dobbiamo far sÏ che la gente veda i nostri bambini coscienti di Krishna e che cosÏ capiscano líimportanza e la necessit‡ per un’educazione di questo genere. Diversamente i ragazzi della vostra nazione e di altre nazioni cresceranno per diventare animali sofisticati; che vantaggio puÚ dare la loro educazione? Ma se la gente sar‡ díaccordo a cercare di capire la nostra educazione cosciente di Krishna, che Ë un modo di vita, e se permetteranno ai loro bambini di venire educati da noi, potranno vederli diventare i cittadini migliori, adorni di tutte le buone qualit‡, come líonest‡, la pulizia, la veridicit‡, la fedelt‡. ecc. CosÏ, questo Ë un lavoro importante e tu sei responsabile di far sÏ che questo progetto diventi un successo. Tutti gli altri uomini del GBC devono offrirti ogni aiuto per far crescere lo standard spirituale a Dallas.î

7 Settembre 1972
Moundsville, WV U.S.A. – New Vrindaban
Sul punto di diventare il servitore personale di
Srila Prabhupada

Srila Prabhupada andÚ a New Vrindavan (12) . Durante la prima settimana non girÚ molto per la fattoria e se ne stette a Bahulavan (13) .

Srutakirti: ìSono sempre stato estremamente invidioso dei miei confratelli e delle mie consorelle che andavano sulla collina a vedere Srila Prabhupada, perchÈ potevano parlare con lui ogni giorno. In quei giorni passavo venti ore al giorno in cucina, cucinando per centinaia di devoti. Erano i giorni di Janmastami, ragione in pi˘ per tutti i devoti díAmerica di venire a New Vrindavana a vedere Srila Prabhupada. In quei giorni non cantavo neanche i giri e di conseguenza sembravo uníanima in pena. Volevo a tutti i costi líassociazione personale di Srila Prabhupada, un desiderio che era nato durante la visita a Los Angeles, nei giorni in cui leggevo per lui il ‘Libro di Krishna’ nel suo giardino. In quei giorni il mio desiderio aumentÚ a dismisura.î

Erano circa le otto della sera e Srutakirti si stava lamentando per quanto sfortunato fosse, quando Kirtanananda Maharaj irruppe nella cucina e con un gigantesco sorriso stampato sul viso disse:

ìIndovina? Sarai il servitore personale di Prabhupada. Parti domani mattina con a lui per andare a Pittsburgh.î

Srutakirti rimase senza parole. Neanche credeva a quello che aveva ascoltato.

Srutakirti: ìEro in estasi, ma mi sentivo anche molto intimidito. Sarei stato capace di fare un servizio cosÏ importante? Era successo tutto cosÏ in fretta che non avevo avuto il tempo di prepararmi. In quei giorni ero estaticamente esausto.î

Il sogno del giovane brahmacari si stava avverando. Verso le 6 della mattina Kirtanananda Swami condusse Srutakirti a Madhuvan, dove cíera una piccola casetta di campagna dove Srila Prabhupada risiedeva.

Srutakirti: ìQuando entrai nella piccola stanza di Srila Prabhupada, ero ancora in uno stato mentale quasi scioccato e non ero pi˘ neanche intimidito.î

I due devoti offrirono gli omaggi al Maestro toccando il pavimento con la fronte e recitando il pranama (14) .

Kirtanananda Swami: ìQuesto Ë Srutakirti, Srila Prabhupada. Eí un ottimo cuoco.î

Srila Prabhupada sorrise e disse:

ìOh, molto bene.î

Kirtanananda Swami: ìMa non sa fare i massaggi.î

Srila Prabhupada: ìVa bene. Tutti possono imparare a fare i massaggi. Eí molto facile.î

Allora Srila Prabhupada prese una lota (15) dal suo tavolo e disse con una voce profonda:

ìOK, vieni con me.î

Srutakirti seguÏ il Maestro mentre usciva dalla porta del retro e lo vide recarsi fino alla fine del terreno pavimentato. Poi lui si fermÚ per un momento e disse:

ìBene, aspetta qui.î

Srila Prabhupada camminÚ per un altro poí allíinterno dellíarea forestale. Dopo pochi minuti ritornÚ ai limiti del pavimento, dove Srutakirti aveva atteso. Gli dette la sua lota e disse:

ìBene, lavala con fango e acqua.î

E tornÚ allíinterno della sua casa di campagna.

Srutakirti: ìEra fantastico come si era comportato con me quel mattino. Non cíera stato nessun chiacchiericcio nÈ nessun ëper favoreí o ëgrazieí. Mi fece subito capire che io ero il suo servitore e che dovevo assisterlo in qualsiasi cosa avesse bisogno, cioË dovevo prendermi cura delle sue necessit‡ fisiche. Io ero in estasi completa nellíapprendere che quello era il mio nuovo servizio. Non avevo líabilit‡ di fare nulla che richiedesse intelligenza, cosÏ questo era il mio ideale. Mi era stato dato il fantastico servizio di prendermi cura del corpo trascendentale del servitore di Dio.î

CosÏ cominciÚ per lui una nuova era della sua vita.

Srutakirti: ìSÏ. Fu proprio come fosse il primo giorno della mia vita. Per la prima volta capii quale fosse líutilit‡ di avere un corpo e una mente. Ora che il mio Maestro spirituale non cíË pi˘ vorrei tanto ritrovarmi al suo servizio.î

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 Posted by on 2 November 2016 at 01:02:56 AST

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