Sep 242016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.9 — Mayapur, 1 marzo 1977

Śrīdhara Swāmī ha detto che la mukti non è che un altro imbroglio. Perché mukti? Krishna non chiede:”Se non sei mukta, liberato, non puoi servire.” No. Si può servire in qualsiasi condizione. Ahaituky apratihatā. Non è che prima di tutto dobbiamo essere liberati. Perché non appena si inizia con la bhakti siete già liberati. La piattaforma è così elevata che un bhakta, senza nessun’altra ulteriore motivazione, è già liberato. Brahma-bhūyāya sa kalpate.
māṁ ca ya ‘vyabhicāreṇi
bhakti-yogena yaḥ sevate
sa guṇān samatītyaitān
brahma-bhūyāya kalpate
(BG 14.26)
Immediatamente.
sarva dharmān parityajya
mām ekaṁ śaraṇaṁ vraja
ahaṁ tvāṁ sarva-pāpebhyo
mokṣayiṣyāmi…
(BG 18.66)
Se Krishna si incarica di sconfiggere tutte le tue reazioni di una vita peccaminosa questo significa che subito siete mukta, liberati.
Liberazione significa… Noi siamo invischiati in questo mondo materiale perché stiamo creando dei legami uno dopo l’altro. Nūnaṁ pramattaḥ kurute vikarma (SB 5.5.4). Perché siamo in una situazione tale che dobbiamo agire negativamente, non correttamente, anche se non lo si desidera. Anche se siete molto attenti a non uccidere nemmeno una formica, tuttavia, impercettibilmente, mentre si cammina, si uccidono tante formiche. E non pensiate di non essere nel peccato per quello. Si diventa colpevoli. Soprattutto coloro che non sono devoti devono essere responsabili della morte di così tante piccole creature mentre si cammina o mentre… In una brocca, l’avete visto, ci sono tanti animaletti; anche spostando la brocca si uccidono così tanti esseri viventi. Mentre accendere il fuoco, nel forno ci sono tanti esseri viventi. Li uccidete. Quindi, consciamente o inconsciamente, in questo mondo materiale siamo in una situazione tale che dobbiamo compiere attività colpevoli anche se stiamo molto, molto attenti. Avete visto i Jainisti, sono per la nonviolenza. Vedrete che tengono un panno come questo in modo che i piccoli insetti non possano entrare in bocca. Ma ciò è artificiale. Non lo si può controllare. Nell’aria ci sono così tanti esseri viventi. Nell’acqua ci sono così tanti esseri viventi. Noi beviamo acqua. Non si può controllare, non è possibile. Ma se vi mantenete stabili nel servizio devozionale allora non siete vincolati.
yajñārthāt karmaṇo ‘nyatra loko ‘yaṁ karma-bandhanaḥ (BG 3.9). Se la vostra vita è dedicata allo yajña, al servire Krsna, allora non si è responsabili delle inevitabili attività peccaminose che commettiamo senza alcuna conoscenza. Manye mithe kṛtaṁ pāpaṁ puṇyaya eva kalpate. La nostra vita dovrebbe essere dedicata solo alla coscienza di Krishna. Allora siamo al sicuro. In caso contrario, dobbiamo rimanere impigliati a tante reazioni delle nostre attività e legati alla ripetizione di nascita e morte. Mām aprāpya nivartante mṛtyu-saṁsāra-vartmani (BG 9.3).
nūnaṁ pramattaḥ kurute vikarma
yad indriya-prītaya āpṛṇoti
na sādhu manye yato ātmano ‘yam
asann api kleśada āsa dehaḥ
(SB 5.5.4)
La posizione più sicura è rimanere sempre impegnati nella coscienza di Krishna. Allora facciamo progresso spirituale e siamo al sicuro dalle reazioni di una vita peccaminosa.

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