Apr 212017
 

Srimad Bhagavatan 2.1.1 — Parigi, 9 giugno 1974

Prabhupāda: Proprio come nel nostro Movimento per la Coscienza di Krishna: non parliamo di qualsiasi cosa, si parla semplicemente di Krishna. E se parliamo di Krishna, da questo momento, per cento anni, comunque non finiremo. Abbiamo così tanti libri. Se leggiamo per cento anni di continuo i libri che già abbiamo e si cerca di capire una parola dello Śrīmad-Bhāgavatam… Ci vorranno cento anni per quella sola frase ‘janmādy asya yatah (SB 1.1.1)’; se la cercate di capire ci impiegherete cento anni. Per questo è così bello lo Śrīmad-Bhāgavatam. Continuate a leggere tutti i giorni sia lo Śrīmad-Bhāgavatam che la Bhagavad-gītā. Ogni giorno, più si diventa realizzati, ātmavit, più si vede un nuovo significato, una nuova luce. Lo Śrīmad-Bhāgavatam è così bello. Se semplicemente leggete lo Śrīmad-Bhāgavatam… Vidyā bhāgavatāvadhiḥ. Uno è erudito… Qual è il limite di apprendimento? Il limite dell’apprendimento è quando si comprende lo Śrīmad-Bhāgavatam. Questo è il limite. Fine. Non vi è alcuna conoscenza richiesta in più. Per questo è chiamato śrotavyādiṣu yaḥ paraḥ (SB 2.1.1), definitivo, di prima classe.
apaśyatām ātma-tattvaṁ gṛheṣu gṛha-medhinām (SB 2.1.2): ma i gṛhamedhi non sanno che c’è l’anima, e che l’anima è permanente. E noi, in realtà, stiamo bramando per la felicità. E felicità di chi? E’ la felicità dell’anima. E’ la felicità di Krishna. Noi cerchiamo di proteggere questo corpo, siamo molto affezionati a questo corpo. Perché? Perché vi è l’anima. Tutti lo sanno. Non appena in questo corpo non c’è l’anima, viene cacciato via, buttato nella strada. Nessuno si preoccupa per esso. Supponiamo che giacciano i corpi morti di un bell’uomo e di una bella ragazza, a chi importano? Ma finché c’è l’anima: “Oh, ma che belli questo ragazzo e questa ragazza!”
L’anima è importante. Quindi in realtà, noi non amiamo quel corpo, nonostante sia lo stesso bel corpo. Perché non ici mporta? Perché non c’è l’anima. Quindi io amo l’anima. Il fatto è questo. Questo si chiama ātmavit, ātma-tattva-vit. E perché io amo l’anima? Perché amo Krishna. L’anima è parte integrante di Krishna. Perché sono così tanto interessato all’anima? Perché è parte integrante di Krishna. Quindi in definitiva, amo Krishna. Questa è la conclusione. E se io non amo Krishna, quello è il mio stadio anomalo. E la fase normale è che io amo Krishna. Perciò stiamo cercando di risvegliare la coscienza di Krishna. Non appena uno è stabilito nella coscienza di Krishna e comincia ad amare Krishna non vuole amare nient’altro. Svāmin kṛtārtho ‘smi (CC Madhya 22.42): “Ora sono pienamente soddisfatto.” In caso contrario, avremo molte domande molte risposte, finché non realizziamo il sé, e il nostro tempo verrà sprecato.
Quindi, questo kṛṣṇa-praśna, ossia le domande su Krishna, dovrebbe continuare. E tutte le risposte le troverete nella Bhagavad-gītā e nello Śrīmad-Bhāgavatam. E, semplicemente con domande e risposte, la vostra vita avrà successo.
Grazie molte.

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