Jul 182016
 

image

Lettura della Bhagavad-Gita 2.1-5 — Germania, 16 giugno 1974

Ci fu una discussione tra Arjuna e Krishna sul campo di battaglia di Kurukṣetra. L’argomento di discussione era che, sebbene la battaglia ormai era stata dichiarata, Arjuna, che ora era di fronte ai nemici condiderò che nel campo rivale c’erano i suoi parenti, come avrebbe potuto ucciderli? Krishna lo consigliò: “Ognuno deve eseguire il suo dovere prescritto senza tenere conto di eventuali perdite o guadagno personale”. Secondo la civiltà Vedica, ci sono quattro divisioni della società. Ovunque le stesse divisioni in tutto il mondo, in modo del tutto naturale. Proprio come possiamo studiare dal nostro corpo, c’è una testa, le braccia, c’è la pancia, e le gambe analogamente, nella società ci deve essere una classe di uomini che dovrebbe essere considerata come il cervello, un’altra classe di uomini dovrebbe esserci per proteggere la società dal pericolo, un’altra classe di uomini sarà esperta nella produzione di cereali e cibo e nel dare protezione alle mucche e per fare commercio. E l’altra classe di uomini che non può funzionare come il cervello, non può funzionare come protettore dal pericolo, né può produrre cibo o dare protezione alle mucche, essi sono chiamati śūdra. Proprio come per il corpo completo: non si possono trascurare il comparto del cervello, le braccia, l’apparato digerentere e l’apparato motorio.
Così Arjuna apparteneva al gruppo di uomini che è stato pensato per dare protezione alla società. Ma Arjuna si era declinato dal combattere, nonostante Krishna gli avesse consigliato di combattere per dovere in generale uccidere non è affatto buono, ma quando c’è un nemico, aggressore, uccidere l’aggressore non è peccato. Così dall’altra parte del campo di battaglia di Kurukṣetra, erano diventati aggressori della fazione di Arjuna. Questa è l’introduzione della Bhagavad-gītā. Il vero scopo è quello di istruire Arjuna sulla comprensione spirituale e comprensione spirituale significa prima di tutto sapere che cosa è lo spirito se non sai cosa è spirito, allora dove è la comprensione spirituale? Le persone sono troppo assorte nel corpo. Ciò si chiama materialismo. Ma quando si capisce che cosa è lo spirito e si agisce di conseguenza, ciò si chiama spiritualismo. Così Arjuna esitava a combattere contro l’altra fazione perché aveva un rapporto fisico con loro. Così tra Arjuna e Krishna si era discusso, ma una discussione amichevole. Pertanto, quando Arjuna capì che la semplicemente discussione amichevole non poteva risolvere il problema, è diventato Suo discepolo Arjuna si arrese a Krishna: śiṣyas te ‘ham śādhi māṁ prapannam (BG 2.7) “Mio caro Krishna, così a lungo abbiamo parlando come amici. Ora divento Tuo formale discepolo. Per favore salvami con delle istruzioni. Cosa devo fare?” Pertanto, arrivati a questa fase, Krishna sta consigliando Arjuna come segue: śrī-bhagavān uvāca. Ora, come si dice qui…Chi sta parlando ad Arjuna? L’autore o il cronista della Bhagavad-gītā…perché la Bhagavad-gītā è parlata da Krishna… è’ stata una discussione tra Krishna e Arjuna, ed è stata ricordata da Vyāsadeva, e più tardi divenne un libro. Proprio come quando si parla e si viene registrati e successivamente il tutto viene pubblicato come un libro. Pertanto, in questo libro, si dice: bhagavān uvāca. Vyasadeva è lo scrittore. Egli non dice “io parlo”. Egli dice bhagavān uvāca: “E il Signore Supremo disse”.

This post has already been read 201 times

Sorry, the comment form is closed at this time.