Aug 262016
 

image

Srimad Bhagavatan 3.25.12 — Bombay, 12 novembre 1974

Quindi questa è la vita materiale, pavarga. E se la si vuole vanificare, ciò si dice apavarga. Così, qui si dice: apavarga-vardhanam, come incrementare l’interesse per la liberazione. La gente è diventata così ottusa, non capisce qual è il significato di liberazione. Non capiscono. Proprio come gli animali. Se un animale viene informato che c’è la liberazione, cosa capirà? Esso non capirà. Non è possibile per lui. Allo stesso modo, in questo momento, la società umana è diventata esattamente come gli animali. Non sanno qual è il significato di apavarga o liberazione. Non lo sanno. Ma ci fu un tempo in cui la gente capiva che questa vita umana è fatta per apavarga. apavarga: cessare l’attività di pa, pha, ba, bha, ma. Questo è detto apavarga-vardhanam. Quindi, le domande fatte da Devahuti e le risposte che saranno date da Kapiladeva, sono apavarga-vardhanam. Questo è ciò che si vuole. Questa è l’istruzione dell’intero Veda. tasyaiva hetoh prayateta kovidah. Tutti dovrebbero provare apavarga. Tutti dovrebbero provare al loro meglio. “E per quanto riguarda il mio mantenimento?” Riguardo al sostentamento, gli sastra non insistono mai dicendo: “Tenta di mantenerti”. Gli sastra dicono: “Arriverà. C’è già. Verrà”. Ma noi non abbiamo la tal fede che: “Dio da cibo agli animali, agli uccelli, alle bestie, agli alberi, a tutti; e perché non lo darà a me? Permettetemi di impegnare il mio tempo per apavarga”. Non hanno fede. Non hanno questo tipo di educazione. Perciò è richiesta una buona compagnia, non l’associazione con un corvo, ma l’associazione con un cigno. Allora questa percezione arriverà.
Perciò questo Movimento per la Coscienza di Krishna sta creando una società di cigni, non di corvi. Non di corvi. I corvi non ne sono interessati. Essi sono interessati a ciò che si rifiuta, intendo dire la spazzatura. A ciò sono interessati. punah punas carvita-carvananam (SB 7.5.30). punah punas carvita-carvananam. Proprio come quando gettiamo via, dopo aver mangiato, gettiamo via la foglia. Rimangono alcuni resti di alimenti, e i corvi arrivano, i cani arrivano. Essi sono interessati. Essi non dicono: “Un uomo sano di mente non andrebbe lì”. Ma questi corvi e cani andranno lì. Questo mondo è così. punah punas carvita-carvananam (SB 7.5.30). Masticare il masticato. Proprio come quando si mastica una canna da zucchero e la si getta poi in strada. Ma se qualcuno arriva per masticarla di nuovo, allora è uno sciocco. Egli deve sapere che il succo è stato già estratto da quella canna da zucchero. Che cosa potrà ottenere dal masticarlo?” Ma ci sono animali del genere. Vogliono masticare di nuovo. Così, la nostra società materialista, intende masticare il masticato. Un padre dà istruzioni al figlio perché si guadagni da vivere, si sposi, si sistemi, ma sa anche: “Questo genere di attività, guadagnare soldi, sposarsi e generare figli, l’ho fatto, ma non mi ha soddisfatto. Allora perché impegno mio figlio in queste attività?”. Questo si chiama masticare il masticato. Masticare la stessa cosa: “Io non sono stato soddisfatto di queste attività, ma perché vi impegno anche mio figlio?” Il vero padre è colui che non permette al figlio di gustare masticando il masticato. Quello è il vero padre. pita na sa syaj janani na sa syat, na mocayed yah samupeta-mrtyum. Questo è il reale contraccettivo. Un uomo non dovrebbe desiderare di diventare un padre, una donna non dovrebbe desiderare di diventare madre, a meno che non siano idonei a salvare i figli dalle grinfie della morte imminente. Questo è il dovere di un padre e una madre.

This post has already been read 133 times

Sorry, the comment form is closed at this time.